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Veneto: sì all’aeroporto statunitense ‘Dal Molin’
URBANISTICA

Veneto: sì all’aeroporto statunitense ‘Dal Molin’

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La giunta regionale approva le risultanze della valutazione di incidenza

Vedi Aggiornamento del 10/01/2008
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19/12/2007 - La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’Assessore alle Politiche della Mobilità e Infrastrutture Renato Chisso, di concerto con l’Assessore alle Politiche per il Territorio, Renzo Marangon e con l’Assessore alle Politiche degli Enti Locali e del Personale, Flavio Silvestrin, ha approvato le risultanze dello studio riguardante la Valutazione di Incidenza relativa all’“Insediamento U.S. Army presso l’aeroporto “Dal Molin” – Progetto Lato Ovest”, acquisendo il parere tecnico espresso dal Segretario regionale all'Ambiente e Territorio. Il progetto, che l’Esercito statunitense andrà a realizzare per le infrastrutture necessarie ad accogliere i quattro battaglioni della 173° brigata, si svilupperà su una superficie posta sulla parte ovest del già esistente Aeroporto Dal Molin. La valutazione di incidenza, inviata dal Ministero della Difesa – Direzione Generale dei Lavori e del Demanio, risponde completamente ai requisiti tecnici e metodologici prescritti dalle normative ed evidenzia che le opere da realizzare non manifestano effetti significativamente negativi rispetto a habitat o specie di interesse comunitario. La Giunta regionale ha voluto operare un esame particolarmente meticoloso dei contenuti del documento presentato e ha ritenuto opportuno fare proprie le prescrizioni indicate nel parere tecnico del Segretario all’Ambiente e Territorio. In particolare si sottolinea la necessità di osservare particolari cautele per minimizzare le interferenze con la falda superficiale e con i deflussi idrici, soprattutto in relazione al fiume Bacchiglione, che scorre nell’immediata prossimità del sito interessato. Rientrano in quest’ambito le misure volte ad eliminare gli eventuali rischi connessi con la realizzazione di superfici impermeabili, di diaframmi sotterranei e di serbatoi di combustibile, tanto nella fase di cantiere, quanto in quella di esercizio. Durante la realizzazione delle opere dovrà essere, inoltre, garantita la manutenzione metodica e frequente delle macchine operatrici, che dovranno essere omologate CEE, e la bagnatura dei cumuli di materiale e delle piste di cantiere, al fine di limitare il disturbo dovuto al sollevamento delle polveri. Prescritta, infine, la creazione di una fascia tampone con specie arboree ed arbustive lungo il perimetro dell’area di intervento e, in particolare, dove l’area di progetto confina con il fiume Bacchiglione. “La positiva conclusione delle valutazioni eseguite, - sottolineano gli Assessori - assieme all’approfondito e dettagliato complesso delle prescrizioni dettate, induce a ritenere completamente abbattuti i rischi di danno alle specie o agli habitat, garantendo, inoltre, il raggiungimento di un elevato livello di controllo degli effetti dovuti al progetto”. Fonte: www.regione.veneto.it
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