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Arezzo: trasferimento degli uffici giudiziari
ARCHITETTURA

Arezzo: trasferimento degli uffici giudiziari

di Roberta Dragone

Il nuovo Palazzo di Giustizia firmato da Manfredi Nicoletti

30/01/2008 - Il mese scorso la città di Arezzo ha dato il via al trasferimento degli Uffici Giudiziari presso il nuovo Palazzo di Giustizia progettato dall’architetto Manfredi Nicoletti : un edificio a forma di vela, rivestito in granito nero degli Urali con rifiniture esterne in alluminio e acciaio. L’intervento, che ha previsto la ristrutturazione funzionale dell’ex ospedale Garbasso e la realizzazione di un nuovo volume, ha consentito di accorpare gli uffici giudiziari in un’unica sede operativa. Il nuovo edificio, i cui lavori di costruzione sono stati ultimati a maggio dello scorso anno, accoglie le grandi aule di udienza ed è collegato ad un antico edificio neoclassico restaurato, destinato a uffici e archivi. “Il progetto è una metafora del suo contesto: le meraviglie vegetali del parco e la struttura medioevale della città, che era protetta dal tracciato a conca delle mura e si apriva, al lato opposto, verso le piazze e giardini”. Il lato nord della struttura presenta un andamento semicircolare che riprende il tracciato a conca di via Garibaldi. Nel suo sviluppo verticale questa porzione di edificio presenta una forma tronco-conica inclinata realizzata in pietra, con aperture asimmetriche. “Anche il nuovo edificio - spiegano i progettisti - è racchiuso sul lato nord da un guscio murario concavo in granito nero Shanxi Black, con superficie fiammata per ottenere un’elegante tonalità grigio scuro” Sul lato opposto l’architetto Nicoletti ha immaginato una grande schermatura solare a listelli di alluminio. “La facciata frangisole rivolta a sud descrive geometricamente una superficie svergolata, una forma presente in tutti gli esseri viventi, incluse le foglie, che realizza il massimo della resistenza meccanica con il minimo di materia. Queste forme curvilinee complesse, riconducibili a “sistemi rigati”, sono realizzabili mediante l’utilizzo di soli elementi rettilinei. In tal modo una foglia d’argento bioclimatica protegge l’ambiente interno tramite un’ombra luminosa e dialoga con il parco senza interferire con gli elementi neoclassici adiacenti”. Le pavimentazioni interne delle due Grandi Aule e dell’Atrio sono in granito nero lucidato a specchio, con effetti straordinari di riflessione, a contrasto con le pareti delle Aule rivestite da fasce orizzontali di pannelli in alluminio microforato trattati con elettroverniciatura argentea intercalati da sottili ricorsi orizzontali di legno naturale di acero. Ne deriva un maggiore senso di luminosità nell’intero volume. L’atrio a tutta altezza riceve luce dall’alto ed è dominato dal volume degli ascensori rivestiti in granito nero lucidato a specchio, come le pavimentazioni.
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