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LAVORI PUBBLICI

Appalti: nuove regole per la soluzione delle controversie

di Rossella Calabrese

L’Authority fornirà pareri non vincolanti. Le stazioni appaltanti sono tenute a non ostacolare la risoluzione delle questioni

Vedi Aggiornamento del 13/05/2008
31/01/2008 - Con il Provvedimento del 10 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 23 del 28 gennaio scorso, l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici ha emanato il “ Regolamento procedimento per la soluzione delle controversie sul ai sensi dell'articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163”. Si tratta della procedura di conciliazione per risolvere le controversie che possono sorgere durante le procedure di gara, tra stazioni appaltanti e soggetti appaltatori; l’Authority potrà essere interpellata dalle parti e potrà esprimere un parere non vincolante sulla questione, formulando eventualmente una ipotesi di soluzione. All’Autorità potranno rivolgersi la stazione appaltante, l'operatore economico, i soggetti portatori di interessi pubblici o privati e i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati. Non sarà possibile chiedere l’intervento dell’Authority su questioni riguardanti le fasi successive all’aggiudicazione definitiva, o su controversie già sottoposte all’autorità giudiziaria. L’istanza, redatta secondo il modello allegato al Regolamento, potrà essere inoltrata tramite fax, raccomandata postale o per posta elettronica certificata. Sono indicate le informazioni che devono essere trasmesse e i documenti da allegare all’istanza; le istanze non correttamente compilate o non sottoscritte dalla persona fisica legittimata ad esprimere all'esterno la volontà del soggetto richiedente, non saranno accettate. Quando l’istanza è formulata dalla stazione appaltante, quest’ultima deve formalmente impegnarsi a non ostacolare la risoluzione della questione, fino all’espressione del parere da parte dell’Autorità. Quando, invece, l’istanza è presentata da un altro soggetto, sarà la stessa Authority ad invitare la stazione appaltante a non ostacolare la risoluzione della questione. La procedura inizia con l’apertura dell’istruttoria da parte dell’ufficio del precontenzioso che, entro cinque giorni dal ricevimento dell'istanza, comunica l'avvio del procedimento al sottoscrittore dell'istanza e ai controinteressati citati nell'istanza stessa; l’ufficio del precontenzioso, ove lo ritenga necessario, può decidere di convocare in una audizione le parti interessate per acquisire ulteriori informazioni e deduzioni sulla questione oggetto dell'istanza. Al termine dell’audizione, il responsabile dell’ufficio del precontenzioso redigerà una relazione istruttoria finale e uno schema di parere da trasmettere alla Commissione per la soluzione delle controversie appositamente istituita e composta da due Consiglieri dell'Autorità, individuati a rotazione e in carica per un periodo di due mesi. La Commissione redigerà il parere per la soluzione della controversia, da presentare al Consiglio dell’Autorità per l’approvazione definitiva. Il Regolamento appena emanato modifica quello precedente, pubblicato nell’ottobre 2006 ( leggi tutto ).
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