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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la seconda giornata della fiera virtuale dell’edilizia
NORMATIVA

Norme tecniche: le correzioni nella conversione del milleproroghe

di Rossella Calabrese

La Camera riscriverà la disciplina del periodo transitorio delle nuove NTC

Vedi Aggiornamento del 04/07/2008
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25/01/2008 - È approdato nei giorni scorsi in Aula alla Camera, il disegno di legge di conversione del decreto Milleproroghe (DL 248/2007) contenente, tra le altre cose, la poco chiara disciplina del periodo transitorio della revisione delle norme tecniche per le costruzioni. Durante la discussione, l’onorevole Aurelio Misiti ha fatto presente che, “applicando l'articolo 20, vi sarebbe un intervallo di 18 mesi nel quale non si capirebbe bene come i professionisti si debbano comportare. Questa confusione bloccherebbe di fatto l'attività di progettazione e quindi gli appalti e le costruzioni, con la conseguenza che si manderebbe in crisi il settore.” Si tratta, come evidenziato nelle scorse settimane da tutti gli operatori del settore, della formulazione dell’articolo 20 che disciplina il periodo transitorio delle revisioni generali delle norme tecniche, cioè delle nuove NTC in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. ( Leggi tutto ) “Bisogna dunque – ha continuato Misiti - essere molto chiari: se si prevede che l'entrata in vigore di queste norme tecniche sia posticipata, deve essere anche chiaro quali sono le norme da applicare nell'intervallo. È dunque giusto che si chiarisca con esattezza che le norme tecniche previgenti (quelle previste dai decreti ministeriali del 9 e del 16 gennaio 1996) restano in vigore, anche se certamente con l'esclusione delle verifiche e degli interventi relativi ad edifici di interesse strategico e alle grandi opere, così che l'ingegnere e l'architetto che debbono progettare un edificio possano fare riferimento ad una norma precisa e non confusa. La norma da applicare non può infatti che essere quella vigente in precedenza.” “Chiedo dunque – ha concluso Misiti - che si preveda che, salvo quei casi, valgano le norme previste nei decreti ministeriali del 9 e 16 gennaio 1996 (per gli edifici di interesse strategico e le grandi opere si possono applicare le nuove norme). Quindi, tale deroga deve essere chiarita mediante un emendamento esplicito.” E le richieste di emendamenti in questo senso non sono mancate: la Commissione Ambiente ha subordinato il suo parere favorevole sul provvedimento proprio alla riformulazione dell'articolo 20, volta a precisare se, in alternativa all'applicazione delle future nuove norme tecniche delle costruzioni, trovino applicazione le norme tecniche di cui al citato decreto ministeriale del 2005 oppure la normativa previgente, risalente al 1996. “A tal fine – si legge nel parere –, anche per individuare una soluzione chiara a questa complessa situazione, in luogo del rinvio all'articolo 5, comma 2-bis, del decreto-legge n. 136 del 2004, va indicata esplicitamente la disciplina transitoria e, in particolare, il regime opzionale applicabile.” ( Leggi tutto ) Nel frattempo non c’è traccia delle nuove NTC in Gazzetta Ufficiale sebbene, secondo quanto dichiarato nei giorni scorsi da esponenti del Governo, il provvedimento sarebbe “in fase di definitiva emanazione”. Le vicende che nelle ultime ore hanno portato alla caduta del Governo non dovrebbero incidere sull'attività delle Camere, già programmata per i prossimi giorni.

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