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Riforma professioni: i commenti del CNI sul testo Mantini-Chicchi

di Rossella Calabrese

No all’unificazione di ingegneri junior, geometri e periti nell’Ordine dei tecnici laureati per l’ingegneria

Vedi Aggiornamento del 16/06/2009
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10/01/2008 – Riprenderà la prossima settimana alla Camera l’esame del disegno di legge di riforma delle professioni messo a punto dai deputati Pierluigi Mantini e Giuseppe Chicchi. Nei mesi scorsi sul testo si sono espressi, con opinioni contrastanti, il Comitato Unitario delle Professioni (CUP), il Coordinamento Libere Associazioni Professionali (Colap) ( leggi tutto ) Non sono mancate dure critiche al testo da parte del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) che aveva parlato di “grave attacco all’ingegneria italiana” a seguito della proposta di accorpare in un unico ordine i laureati di primo livello e i tecnici diplomati ( leggi tutto ); parere contrario alla proposta è stato espresso anche dagli ingegneri junior ( leggi tutto ). Intanto, il Centro Studi dei Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha pubblicato, nel dicembre scorso, le proprie osservazioni (allegate sotto) sulla proposta di legge Mantini-Chicchi. Il PdL Mantini-Chicchi – si legge nella premessa al documento – definisce un sistema duale basato sulla dicotomia Ordini/professioni regolamentate - Associazioni/professioni associative; per le prime si prospetta una riorganizzazione fondata su accorpamenti e riduzione delle attività riservate agli iscritti (senza l’esplicita garanzia della permanenza degli Ordini e Collegi attualmente esistenti); per le seconde, il riconoscimento pubblico mediante iscrizione in un apposito Registro istituito presso il Ministero della giustizia e la possibilità di rilasciare attestati di competenza ai propri iscritti. Ordini e associazioni sono quindi sostanzialmente equiparati, non solo per compiti e funzioni ma anche a livello istituzionale. Nel commento si segnala che all’Ordine professionale sono assegnati, esplicitamente per la prima volta, compiti di rappresentanza istituzionale dei propri iscritti mentre, per quanto concerne la libera negoziabilità dei minimi tariffari, il PdL introduce una specifica eccezione prevedendo che per le gare di progettazione di lavori ed opere pubbliche lo sconto sui minimi non potrà eccedere un terzo dei minimi tariffari previsti. Viene giudicato invece del tutto estraneo allo spirito di un progetto di legge che vuole essere “di sistema”, quanto previsto dal Capo II ed in particolare dall’art. 5 che dispone l’unificazione delle categorie professionali di geometri, periti agrari e periti industriali nell’Ordine dei Tecnici laureati per l’ingegneria. La norma – spiega il Centri Studi CNI – impone ai laureati triennali di matrice tecnica l’obbligo di iscriversi al nuovo Ordine.

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