Carrello 0
RISPARMIO ENERGETICO

Viterbo: edilizia sostenibile nei regolamenti edilizi

Commenti 11702

Le linee guida realizzate dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura

Vedi Aggiornamento del 17/07/2008
Commenti 11702
18/01/2008 - È stata presentata qualche giorno fa presso la Provincia di Viterbo, la bozza delle “Linee guida per la promozione dell’edilizia sostenibile nei regolamenti edilizi e negli strumenti di governo del territorio”. Il documento, commissionato dall’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Viterbo all’Istituto Nazionale di Bioarchitettura®, intende definire una serie di indicazioni che consentano la progettazione e la realizzazione di costruzioni che abbiano caratteristiche di ecosostenibiltà e biocompatibilità. Le norme, riportate in schede, rappresentano uno strumento operativo di valutazione oggettiva del grado di qualità energetico-ambientale delle realizzazioni edilizie che avrà la doppia valenza di giudicare e di incentivare la sostenibilità nella progettazione, nella realizzazione e nella gestione mirando al raggiungimento dei seguenti obiettivi: - ottimizzazione dello sfruttamento delle risorse e del bilancio energetico totale; - indirizzare le scelte progettuali verso un utilizzo sempre più crescente delle risorse rinnovabili; - incentivazione nell’utilizzo di materiali locali a basso costo energetico, non tossici e di facile riciclabilità; - cura nell’inserimento del nuovo costruito nel contesto rispettando la natura e la storia dei luoghi. Le norme proposte definiscono quindi una qualità aggiuntiva del prodotto edilizio che il progetto deve possedere in riferimento alle caratteristiche di sostenibilità. Le norme sono state suddivise in sette gruppi tematici che rappresentano l‘intero ciclo di vita di un edificio: - analisi del sito - uso del suolo e qualità dell’ambiente esterno - qualità dell’ambiente interno - materiali e tecnologie - uso razionale delle risorse climatiche ed energetiche - uso razionale delle risorse idriche - qualità della gestione Ogni gruppo tematico è stato suddiviso in più requisiti che rappresentano gli ambiti operativi di intervento. Si ha quindi per ogni requisito una scheda dove è evidenziato: l’obiettivo, l’articolo (la prescrizione), l’applicabilità (obbligatoria o facoltativa), i riferimenti normativi, alcune note esplicative. Alcuni di questi requisiti sono richiesti come obbligatori per ottemperare ai principi minimi di ecosostenibilità e biocompatibilità. Gli altri sono stati lasciati come facoltativi per permettere a ciascun comune di costruire il suo percorso di sostenibilità anche in relazione alle sue caratteristiche climatiche ed ambientali. Ogni requisito è stato formulato per garantire un risultato maggiore di quanto previsto dalla normativa vigente. Per favorire l’adozione di queste norme si suggerisce, come già fatto da altre Amministrazione Comunali, un incentivazione che può essere proposta sotto forma di premio volumetrico oppure attraverso sconti sull’ICI o sugli oneri di costruzione. Per l’ottenimento dell’incentivo è necessario quindi ottemperare a tutti i requisiti obbligatori che daranno il diritto all’incentivo previsto. L’ottemperanza anche ai requisiti non obbligatori potrà dare seguito ad un premio maggiore determinato proporzionalmente ai requisiti assunti. È da tenere presente che gli incentivi vanno visti come forma di promozione delle tematiche ecosostenibili, e quindi come tali devono avere una durata temporale circoscritta, per dare poi seguito ad una applicazione delle norme come pratica corrente per tutta l’edilizia permessa nell’ambito del territorio comunale. Le linee guida sono state presentate dall’Assessore all’Ambiente Tolmino Piazzai e dai responsabili Arch. Carlo Marini e Arch. Annalisa Laurenti Presidente INBAR della sezione di Viterbo, ai numerosi amministratori e tecnici comunali intervenuti al convegno. La bozza di lavoro sarà ora inviata ai Comuni per osservazioni e suggerimenti. Gli Enti avranno a disposizione 20 giorni di tempo per dare il loro contributo e suggerire eventuali modifiche. La presentazione finale del lavoro sarà entro febbraio 2008. Con questa iniziativa la Provincia di Viterbo vuole dare un impulso ed un nuovo metodo al modo attuale di costruire. Il tutto in un momento molto importante ed atteso: la delega regionale in materia urbanistica. La provincia di Viterbo è infatti la prima provincia nel Lazio ad avere questa delega e la prima a dotarsi di linee guida per la promozione dell’edilizia sostenibile. Fonte: Arch. Annalisa Laurenti - Presidente Sezione INBAR di Viterbo
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
QUIZ Bonus Casa: quanto li conosci? Partecipa