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40 Bond: primo condominio USA firmato Herzog & de Meuron
ARCHITETTURA

40 Bond: primo condominio USA firmato Herzog & de Meuron

di Roberta Dragone

Facciata ispirata ai complessi industriali newyorkesi

08/02/2008 – Gli architetti svizzeri dello studio Herzog & de Meuron firmano il primo progetto residenziale negli Stati Uniti . Si tratta del condominio newyorkese “40 Bond” , loro commissionato dal noto imprenditore Ian Schrager. La struttura raggiunge 11 piani di altezza ed ospita 23 appartamenti, cinque case unifamiliari a schiera e tre attici. 40 Bond è ispirato ai tipici edifici in ghisa del centro newyorkese, ex complessi industriali oggi trasformati in moderni loft spesso adibiti a studi per artisti. I progettisti svizzeri ne riproducono la forma ricurva delle facciate, proponendo tuttavia il vetro in luogo della ghisa: la griglia portante si compone di enormi colonne in cemento rivestite in vetro dalla sfumatura verdastra la cui forma arrotondata conferisce alla facciata un effetto avvolgente. “Gli edifici in ghisa – spiega Jacques Herzog – sono ciò di cui tutti si innamorano quando visitano New York. Scrivono gran parte delle pagine che raccontano la storia della città, e sono tra gli elementi che hanno reso eccezionale l’architettura newyorkese prima dell’avvento del modernismo. Intendiamo utilizzare forme e materiali già noti in modo inconsueto al fine di renderli nuovamente vivi”. Brillando alla luce della luna e del sole, i singolari parapetti vetrati della facciata offrono inoltre un delicato gioco di luce. Concepita in netto contrasto con la griglia vetrata è la cancellata in alluminio pressofuso la cui esuberante geometria ricorda i disegni di Gaudì. Lunga circa 43 metri ed alta quasi 7, la scultorea cancellata è in realtà ispirata ai graffiti appartenenti alla cultura urbana contemporanea. “Volevamo creare qualcosa di solido, ruvido e caotico…- spiegano gli autori del progetto – così abbiamo iniziato a fare esperimenti con i graffiti delle strade newyorkesi, che sono diventati il punto di partenza del nostro progetto”. I progettisti svizzeri hanno proposto lo stesso pattern anche sui pannelli in acciaio che incorniciano l’ingresso dell’edificio, e su quelli in legno e Corian che rivestono le pareti della stretta lobby.
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