Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Covid-19 e superbonus 110% hanno rallentato l’edilizia nel 2020
MERCATI Covid-19 e superbonus 110% hanno rallentato l’edilizia nel 2020
NORMATIVA

Norme tecniche: il caos normativo blocca l'attività edilizia

di Rossella Calabrese

L’Avvocatura di Stato di Palermo conferma l'applicabilità dei DM 96 ai sensi dell'art. 20 del Milleproroghe

Vedi Aggiornamento del 04/07/2008
Commenti 24193
12/02/2008 - È ancora caotica la situazione relativa all’applicazione della normativa tecnica per le costruzioni. Le nuove NTC sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2008, ed entreranno in vigore all’inizio di marzo ( leggi tutto ). Nel frattempo, in assenza della proroga della sospensione del DM 14 settembre 2005, molte Regioni hanno bloccato, dal 1° gennaio 2008, le autorizzazioni ai progetti redatti ai sensi dei decreti ministeriali del 1996. È il caso della Regione Campania che, con una Circolare, ha disposto che “in via cautelativa…non possono essere depositati progetti redatti utilizzando la normativa di cui al DM 16/01/96”. Ciò ha causato l’immediata protesta degli Ordini degli Ingegneri campani che contestano il fatto che nella circolare non venga indicato che i progetti dovrebbero essere redatti in conformità del D.M. del settembre 2005, perché l’estensore del documento – sottolineano gli ingegneri campani – ben sa che questo decreto è di fatto inapplicabile, in quanto oggetto di revisione e ne è stata sospesa l’utilizzabilità. Pertanto, in ottemperanza della circolare, per poter effettuare il deposito, i calcoli dovrebbero essere redatti nel rispetto di norme sospese e superate (DM 2005) oppure non ancora vigenti (nuove NTC). Dunque, da essa scaturisce esclusivamente l’effetto della sospensione completa dei depositi presso gli Uffici del Genio Civile, con le gravi conseguenze sull’esecuzione dei lavori pubblici e privati. A sostegno dell’ applicabilità dei DM del 1996 è intervenuta l’ Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo che, nel parere n. 5677 dell’1.2.2008 (allegato sotto), ha fornito una interpretazione dell’art. 20 del DL 248/2007, affermando l’efficacia sia dei decreti del 1996, sia del DM 2005, con conseguente possibilità di scelta del professionista. Altre regioni hanno invece seguito una strada diversa: ad esempio la Regione Basilicata fa sapere che, “per evitare il blocco degli adempimenti connessi alle autorizzazioni e al deposito dei calcoli per la costruzione di edifici pubblici e privati, e in attesa di una eventuale presa di posizione del Ministero delle Infrastrutture, sono ancora applicabili le vecchie norme tecniche di attuazione di cui alle leggi 1086/71 e 64/74 ed in particolare i Decreti Ministeriali del 9 e 16 gennaio 1996. “Tale decisione - commenta l’assessore regionale Innocenzo Loguercio – è stata presa con grande celerità dalla Regione Basilicata, sulla base di un parere reso dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo, per scongiurare il rallentamento dell’attività edilizia in regione come conseguenza dell’attuale momento transitorio e di vuoto legislativo.”

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui