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Infrastrutture strategiche, in crescita i bandi di progettazione
PROGETTAZIONE Infrastrutture strategiche, in crescita i bandi di progettazione
RISULTATI

Torre della Ricerca a Padova: vince Gregotti Associati

La “torre ad L” sarà una forte immagine di riconoscibilità urbana

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13/02/2008 - Gregotti Associati ha vinto il concorso internazionale a inviti bandito dal Consorzio Zona Industriale e Porto Fluviale di Padova (ZIP) per la progettazione della “Torre della Ricerca” , che sorgerà nella zona industriale della città veneta. Il concorso, che ha visto la partecipazione alla fase finale di 9 studi di architettura internazionali, chiedeva il progetto preliminare per la torre, inquadrandola nella prospettiva di un riordino dell’area interessata dal piano per il parco Roncajette, destinato a diventare il Parco della scienza applicata di Padova. La giuria tecnica era composta da architetti di fama internazionale, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni locali: Arch. Heinz Tesar, Arch. Gae Aulenti, Arch. Gonçalo Byrne, Ing. Massimo Colomban (fondatore di Permasteelisa), Ing. Giuseppe Stellin (prorettore all’edilizia dell’Università d Padova), Arch. Gianfranco Zulian (capo settore Urbanistica del Comune di Padova), Ing. Angelo Boschetti (presidente del Consorzio Zip). Il progetto vincitore si è affermato in particolare per la novità della sua ricerca morfologica. Superando la tradizionale configurazione a pianta centrale che si accompagna alle torri, si è infatti proposto un edificio con una pianta ad “L”. Questa innovazione offre una serie di articolazioni architettoniche normalmente precluse agli edifici a pianta centrale. La ridotta profondità di corpo permette inoltre una migliore luminosità, diffusa su tutta la pianta, consentendo inoltre punti di osservazione differenziati e diversamente orientati dell’intero organismo. La continuità delle fronti è punteggiata da una serie di eccezioni (corrispondenti anche a funzioni speciali come sale riunioni, spazi di riposo e di liberi scambi interdisciplinari) e una fessura dell’altezza di ben otto piani mette ulteriormente in evidenza la complessità planivolumetrica della nuova, monumentale architettura. Con i suoi 36 piani e 137 metri del corpo più alto (per una superficie complessiva di circa 50 mila mq), la “Torre della Ricerca” con pianta ad “L” arricchirà il panorama di Padova con una potente immagine di riconoscibilità urbana. Inoltre, grazie alle due piastre laterali e agli spazi pubblici derivati dal suo posizionamento al suolo, costituirà un luogo di spiccata urbanità, correggendo l’isolamento che spesso penalizza le torri al livello del terreno. È quindi a partire da scelte insediative che si è sviluppato sia l’impianto dell’edificio in altezza, sia il suo disegno a terra, dove le due piastre delimitano una piazza pedonale con un vasto specchio d’acqua da cui diparte il disegno a maglia ortogonale per i futuri ampliamenti dell’intervento. Un sottopasso mette in comunicazione i due lati della torre. La prima delle due piastre, situata ad est, destina 6.000 mq di superficie alla ricerca chimica ed è direttamente connessa all’ingresso principale nonché ai primi due piani della torre che ospitano i 2.700 mq di spazi per la ricerca direttamente connessi ad essa. La seconda piastra, ad ovest, contiene invece i servizi generali e gli spazi comuni, dove su due livelli si situeranno anche un ristorante, bar e negozi. Per la “torre ad elle” è stato previsto un corpo di fabbrica della larghezza totale di 14,20 m. La struttura metallica verticale è formata da profili ad ingombro costante e sezione variabile, con rinforzi diagonali, a vista dall’interno, nelle posizioni strategiche indicate dal progetto strutturale. La sua costruzione, che sfrutterà i più moderni sistemi e materiali per il risparmio energetico, prevede pareti di tamponamento costituite da una superficie esterna di vetrocemento trasparente ed una interna di doppio vetro saldato: una scelta di materiali che rafforza l’immagine dell’edificio come “fabbrica di nuova generazione”. Gli interni destinati alla ricerca tecnico-scientifica sviluppata da diversi enti (dal CNR ad altri laboratori universitari o collegati ad associazioni e aziende private), offrono un layout dalle ampie possibilità d’uso, flessibili per esigenze che è prevedibile muteranno nel tempo e nei caratteri compresa la possibilità di uso della copertura attrezzata per esperimenti all’aperto. Fonte: Ufficio Stampa Gregotti Associati International

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