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TECNOLOGIE

Biocombustibili legnosi: le nuove norme UNI

Qualità della combustione determinante per i risultati energetici

15/02/2008 - I biocombustibili legnosi (pellet, cippato, bricchette e legna da ardere) stanno vivendo un momento particolare. Da un lato l'aumento dei prezzi dei combustibili fossili e l'interesse sempre più generale alle problematiche ambientali legate all'effetto serra e agli impegni nazionali sottoscritti con il protocollo di Kyoto, hanno creato il substrato adatto per lo sviluppo di questo settore. Dall'altro lato, con la diffusione sempre più capillare di impianti termici alimentati con biocombustibili legnosi, si rende necessario affrontare con rigore e coscienza lo sviluppo di questo mercato che oramai, proprio per le dimensioni raggiunte, non può essere considerato di nicchia. L'aspetto della qualità dei biocombustibili legnosi, accanto a quello della qualità della combustione, diventa determinante per consentire all'intero settore di mantenere un livello elevato di professionalità e per garantire risultati energetici ed ambientali paragonabili a quelli dei combustibili tradizionali. Cercando di cogliere questa necessità, UNI ha recentemente pubblicato le Specifiche Tecniche UNI/TS 11263 "Biocombustibili solidi - Caratterizzazione del pellet a fini energetici" e UNI/TS 11264 "Biocombustibili solidi - Caratterizzazione della legna da ardere, bricchette e cippato” sviluppate dal Comitato Termotecnico Energia & Ambiente (CTI) proprio con l’obiettivo di fornire principi univoci e chiari per consentire una facile caratterizzazione dei biocombustibili solidi di matrice legnosa e quindi di favorire un dialogo migliore tra tutti gli attori del sistema (produttori di biocombustibili legnosi, costruttori di impianti di combustione, commercianti ed utenti finali) per garantire uno sviluppo equilibrato dei mercati. Fonte: www.uni.com
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