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NORMATIVA Addio al Testo Unico Edilizia, prende forma la ‘Disciplina delle costruzioni’
RISPARMIO ENERGETICO

I Comuni italiani puntano sulle fonti rinnovabili

Il rapporto annuale di Legambiente sullo sviluppo dell’energia pulita

Vedi Aggiornamento del 06/03/2009
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26/03/2008 - Raddoppiano in un anno i Comuni italiani che puntano sull’energia pulita. Ad aver investito su solare fotovoltaico e termico, eolico, geotermia, biomasse, piccoli impianti idroelettrici sono oggi 3190 municipi, 1928 in più rispetto al 2007, nel cui territorio è installato almeno un impianto. Questa crescita dal basso è fotografata dal rapporto Comuni rinnovabili 2008 di Legambiente , presentato a Roma, che evidenzia il ruolo da protagonista dei piccoli Comuni e segnala esperienze interessanti sia a nord che a sud. Sul totale dei Comuni rinnovabili, sono infatti 1664 quelli con meno di 5000 abitanti. Tanti gli impianti installati, di diversa taglia e fonte, con un autentico boom del solare fotovoltaico per il quale sono stati installati oltre 90 MW di pannelli. In testa ai Comuni 100% rinnovabili c’è Dobbiaco (Bz) con 3248 abitanti, l’unica amministrazione a soddisfare completamente con energie pulite tanto il suo fabbisogno termico quanto quello elettrico. Il primato per il solare termico va a Selva di Val Gardena (Bz). Prato allo Stelvio (Bz) è il Comune migliore per il solare fotovoltaico. Catania e Prato sono quelli che hanno installato rispettivamente più pannelli solari termici e fotovoltaici sugli edifici pubblici. A queste amministrazioni è stato assegnato il premio Maurizio Caranza, per la maggiore diffusione di fonti rinnovabili. Gli investimenti si traducono in risultati concreti: risparmio energetico, tagli in bolletta, all’inquinamento dell’aria e una progressiva autonomia energetica dei Comuni interessati. “La scommessa di questi territori si sta rivelando vincente sotto tutti i punti di vista - commenta Edoardo Zanchini, responsabile energia di Legambiente -. Per rispondere al fabbisogno energetico, perché già oggi sono centinaia i Comuni che producono più energia elettrica di quanta ne consumano. Ma anche per i cittadini, perché coloro che hanno installato impianti solari termici e fotovoltaici, che sono collegati a reti di teleriscaldamento, pagano bollette meno salate e respirano un’aria più pulita. Grazie a questi impianti si sono creati nuovi posti di lavoro, attirati nuovi servizi e creato nuove prospettive di ricerca oltre a maggior benessere e qualità della vita”. Il dossier, giunto alla sua terza edizione e stilato grazie a un questionario inviato agli oltre 8000 Comuni italiani, riporta i processi di sviluppo delle fonti energetiche pulite nel nostro Paese, la distribuzione e il tipo degli impianti e delle fonti. Per saperne di più . Fonte: legambiente.eu

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