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Subappalto con tetto al 40% e manutenzioni su progetto definitivo, tutto resta com’è
LAVORI PUBBLICI Subappalto con tetto al 40% e manutenzioni su progetto definitivo, tutto resta com’è
RISPARMIO ENERGETICO

Il Lazio per l’attuazione del Protocollo di Kyoto

di Rossella Calabrese

Semplificazioni per gli impianti solari ed eolici e per le rocce da scavo

Vedi Aggiornamento del 14/11/2008
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04/03/2008 - Con la Finanziaria regionale per il 2008, la Regione Lazio dà il suo contributo alla lotta ai cambiamenti climatici e alla tutela del paesaggio. Il Capo III della LR n. 26 del 28 dicembre 2007 infatti, prevede, tra la altre cose, alcune iniziative per l’attuazione del Protocollo di Kyoto. In particolare, l’art. 19 esonera dalla richiesta dei titoli abilitativi di cui al Dpr 380/2001 le installazioni di pannelli solari fino a 30 mq, e di pompe di calore per la produzione di acqua calda e di aria negli edifici pubblici e privati; di impianti fotovoltaici parzialmente o totalmente integrati agli edifici pubblici e privati ovvero anche non integrati, qualora posti sulle coperture di edifici commerciali ed industriali, fino a 20 kWp; di impianti eolici fino a 5 kWp negli edifici pubblici e privati. Con lo stesso articolo, la Regione e gli altri enti locali si impegnano, dal 1° gennaio 2009, ad utilizzare esclusivamente lampade ad alta efficienza e macchine per ufficio con alte prestazioni energetiche, e a ridurre del 20% i consumi energetici entro il 2012. L’articolo 23 della stessa legge introduce disposizioni in materia di gestione di terre e rocce da scavo. Per le opere nelle quali la produzione di questi materiali non superi i duemila metri cubi, sarà sufficiente una comunicazione del titolare del cantiere e una relazione redatta e asseverata da un tecnico abilitato recante l’ubicazione e le caratteristiche del sito di produzione, i volumi complessivi di terre e rocce da scavo prodotti e le modalità di produzione, l’ubicazione e le caratteristiche del sito di destinazione, le modalità di riutilizzo, recupero e le modalità di trasporto; deve inoltre essere attestato che per i materiali prodotti sussistano tutte le condizioni generali di esclusione del regime dei rifiuti previste dalla normativa vigente.

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