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Albinea presenta la Biblioteca Pablo Neruda
ARCHITETTURA

Albinea presenta la Biblioteca Pablo Neruda

di Roberta Dragone

Complesso di Classe energetica A firmato da Ufficio Progetti

14/04/2008 – Il Comune di Albinea , in provincia di Reggio Emilia, realizza il primo edificio pubblico in Classe energetica A , che utilizza solo energia geotermica e fotovoltaica. Si tratta del complesso che accoglie la nuova Biblioteca Pablo Neruda , la Sala Civica ed il Centro Giovani . Il progetto è firmato dallo studio Ufficio Progetti Architetti Associati guidato da Giorgio Adelmo Bertani e Francesca Vezzali . Consapevole della necessità di operare scelte concrete che aprano nuove strade sul fronte del risparmio energetico e dell’uso delle energie rinnovabili e non fossili, l’Amministrazione Comunale – già da tempo coinvolta nel progetto Ecoabita promosso dal Comune e dalla Provincia di Reggio Emilia – ha deciso di promuovere importanti investimenti in questa direzione realizzando una importante opera pubblica con criteri fortemente innovativi. L’edificio di circa 1200 mq destinato ad ospitare la nuova Biblioteca, la Sala Civica e il Centro Giovani sarà, nella parte di nuova edificazione, totalmente autonomo dal punto di vista energetico e utilizzerà solo fonti di energia rinnovabile. Saranno installati 60 mq di pannelli fotovoltaici per una produzione di circa 10Kwh , e per la prima volta in un edificio pubblico saranno utilizzati impianti geotermici ( 10 pozzi) che sfruttano il calore del sottosuolo interagendo con una pompa di calore. Il tema dell’isolamento termico e dell’abbattimento della dispersione del calore è stato coniugato con quello della salubrità e del confort salvaguardando la notevole bellezza del design architettonico. Il progetto Intorno all'edificio emblematico della biblioteca, si organizzeranno gli spazi civici, luoghi raccolti o aperti nella natura, capaci di suscitare interessi e nuova frequentazione, ma anche prosecuzione spaziale e braccio ricreativo, ludico – culturale della nuova piazza Cavicchioni: una sorta di piccola acropoli aperta su un contesto collinare da valorizzare e rendere persino spettacolare con il recupero di viste ora oppresse dalla selva incolta. Il progetto del corpo nuovo consiste in un articolazione di tre padiglioni palmati ad un solo piano . Il terzo padiglione ad ovest ospita la nuova sala civica. Centralmente un generoso atrio – reception distribuisce le sezioni della biblioteca. Da questo luogo centrale si articolano una scala ed un ascensore che distribuiranno agevolmente il soppalco - sala di lettura e l’archivio comunale con il deposito libri, interrati. La conformazione planimetrica ha consentito di ottenere un impianto organico proiettato verso il parco a sud. Le singole sezioni, come le dita di una mano, convergono su un luogo centrale – sorta di “ piazza” – ove è si colloca l’accoglienza e dove confluiscono i percorsi verso le sezioni e gli spazi comuni e quelli di servizio del personale. L’impianto “ palmato” consentirà inoltre di rispettare le rigogliose presenze vegetali – i frassini – veri protagonisti del giardino, caratterizzanti le singole sezioni in un rapporto interno- esterno diretto e coinvolgente. Con la completa copertura a verde del sistema sala consultazione-reception-sala civica, si è inteso avvicinare ulteriormente l’architettura del costruito a quella organica del giardino, riproducendo nella copertura verde il prato sottratto al parco. Il paramento esterno in corten rosso bruno è nettamente ritagliato dalle grandi pareti trasparenti affacciate sul parco.
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