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Aviles: posa della prima pietra per il Centro Oscar Niemeyer
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Aviles: posa della prima pietra per il Centro Oscar Niemeyer

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Il futuro simbolo della ‘Isla de la Innovación’

07/04/2008 - Il prossimo 12 aprile sarà posata ad Aviles , nel Principato delle Asturie , la prima pietra del Centro Culturale Internazionale Oscar Niemeyer . Lo ha annunciato nei giorni scorsi il presidente del Principato Vicente Alvarez Areces in occasione della presentazione ufficiale del progetto ‘Isla de la Innovaciòn’ , ambizioso intervento urbanistico destinato a trasformare la cittadina spagnola in uno dei maggiori centri culturali europei. Il complesso delle arti, che il celebre architetto brasiliano donò nel 2005 alla Fondazione Principe delle Asturie per il 25° anniversario della sua creazione, sarà il simbolo della futura ‘Isola della innovazione’. Prima opera in Spagna del celebre architetto neo-centenario, il centro culturale ospiterà la Fondazione che porta il suo nome. Tre volumi bianchi ed una torre panoramica, sistemati attorno ad un ‘ampia piazza sulla riva del fiume di Aviles e collegati alla città mediante passerelle pedonali, offriranno uno spazio per l’arte contemporanea tra i più vasti al mondo. “La struttura – spiega il presidente della Fondazione Oscar Niemeyer Natalio Grueso – ospiterà un auditorium con 1200 posti, con la possibilità di aprire lo scenario alla piazza ospitando sino a 20mila persone”. Il centro accoglierà inoltre uno spazio espositivo diafano di quasi 20 metri di altezza e 4mila metri quadrati di superficie, un centro conferenze, sale cinematografiche e teatrali, ed un ristorante. “Il Centro – commenta Alvarez Areces – punta a diventare il simbolo della rigenerazione urbana nel quadro di una proposta che intende recuperare l’originaria vocazione marinara di Aviles, minata negli anni Cinquanta dai grandi stabilimenti siderurgici e produttivi che ne hanno fatto la città più inquinata della Spagna”. Da sempre associata al grigiore delle città industriali, Aviles cambia finalmente volto e, seguendo il modello di Bilbao, fa della cultura e dell’innovazione i cardini della rivoluzione urbana. In un’area di oltre 570mila metri quadrati sorgeranno un porto sportivo, un terminal crociere, parchi verdi, zone per il tempo libero, piste ciclabili e passeggiate pedonali. L’isola sarà circondata da una serie di canali artificiali sulle cui rive sorgeranno loft e uffici; lungo il fiume saranno realizzati i “cubi dell’innovazione”, piccole strutture con facciate interattive che diventeranno all’occorrenza supporto per proiezioni di arte elettronica e pubblicità. L’ultimazione del Centro Culturale Internazionale Oscar Niemeyer, per il quale si prevede una spesa tra i 40 ed i 50 milioni di euro, è attesa entro la prima metà del 2010.
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