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Bari ospita ‘Mediterre’ - Fiera dei Parchi del Mediterraneo
EVENTI

Bari ospita ‘Mediterre’ - Fiera dei Parchi del Mediterraneo

di Cecilia Di Marzo

Cooperazione per tutela della natura e sviluppo sostenibile

29/04/2008 – Dal 7 all’11 maggio Bari ospiterà l’edizione 2008 di MEDITERRE , la Fiera dei parchi del Mediterraneo , promosso e organizzato dalla Regione Puglia e da Federparchi, con il contributo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. “L'iniziativa intende proseguire l'azione di confronto e scambio di esperienze, e riaffermare il tema della cooperazione nell'ambito delle azioni di conservazione della natura e di sviluppo locale sostenibile. MEDITERRE è l'occasione per conoscere e condividere risultati raggiunti e buone pratiche. È la sede nella quale far maturare progetti comuni e promuovere prodotti ed iniziative. È il luogo nel quale incontrare operatori del settore e conoscere lo stato dell'arte dei diversi ambiti della conservazione della natura e dello sviluppo sostenibile. MEDITERRE è dedicata ad autorità nazionali e locali, enti di gestione dei parchi e delle riserve naturali, istituzioni scientifiche e di ricerca, imprese e associazioni che operano nella conservazione della natura del bacino del Mediterraneo. Una superficie espositiva di circa diecimila metri quadri, con la presenza di diciannove delegazioni di Paesi del Mediterraneo, in rappresentanza di undici parchi stranieri, dieci tra associazioni e organizzazioni e nove ministeri. Oltre ad essere spazio espositivo, MEDITERRE è luogo di incontro, discussione e confronto sulle molteplici tematiche ambientali che investono a livello globale tutta la società e le nazioni del mondo”. Tra gli incontri più interessanti in programma si segnalano: mercoledì 7 maggio “Mobilità sostenibile in area mediterranea” , convegno a cura dell’assessorato regionale ai Trasporti e Vie di comunicazione • “La programmazione comunitaria per i parchi del sud” , convegno a cura di Federparchi e del Formez • “La valorizzazione delle biomasse e sostenibilità ambientale” a cura dell’Assessorato alle Risorse Agroalimentari – Settore Agricoltura e Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari) Giovedì 8 maggio “La gestione dei bacini idrografici per la tutela del mediterraneo” a cura di Federparchi Venerdì 9 maggio “La gestione e la valorizzazione comune delle aree naturali transfrontaliere” , convegno a cura dell’Assessorato regionale al Mediterraneo • Presentazione della carta degli habitat , a cura dell’Assessorato Regionale all’Ecologia - Ufficio Parchi Sabato 10 maggio “Itinerari turistici dell’habitat rupestre” , convegno a cura dell’assessorato regionale al Turismo Domenica 11 maggio “Beni culturali e paesaggio: ricerca, tutela e valorizzazione” convegno a cura dell’assessorato regionale ai Beni Culturali Tema dell’edizione 2008 di Mediterre è “Terra, acqua, fuoco” . «Un'occasione per riflettere sul valore delle nostre risorse ambientali e sull'emergenza globale ecologica che rischia seriamente di comprometterle. I devastanti incendi che hanno flagellato l'Estate del 2007 hanno portato in primo piano un disastroso bilancio ambientale ed economico, ma non sono che l'aspetto più evidente e impressionante di un'alterazione degli equilibri ecologici che investe ampie aree del Mediterraneo. Causa e nel contempo effetto di questi processi è, secondo uno schema fatalmente vizioso, il fenomeno della desertificazione che affligge quasi il 40% della superficie emersa della Terra. Il prelievo incontrollato delle acque, il degrado delle terre agricole, la pressione zootecnica e, in breve, tutte quelle attività antropiche che esercitano un'azione incontrollata di rapina nei confronti del territorio e delle risorse naturali, dopo aver innescato questi processi rischiano di essere colpite come da un boomerang dagli effetti di degrado scatenati. Pensiamo, ad esempio, all'impoverimento delle falde e agli effetti della desertificazione sulla produzione agricola, o alle deleterie ricadute sull'immagine turistica dei territori attraversati dalle fiamme. In questo scenario ancora una volta le aree protette, pur se bersaglio di attacchi sconsiderati, possono offrire modelli di gestione avanzata del territorio e di sperimentazione dei meccanismi di prevenzione, affidati non solo alla tecnologia ma soprattutto alla sensibilità e alla partecipazione sociale. L'articolazione del titolo offre anche lo spunto per organizzare attorno ai tre elementi naturali altrettante sessioni tematiche di discussione con la partecipazione di esponenti illustri del pensiero scientifico e culturale del Mediterraneo». Fonte: comunicati stampa Mediterre
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