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NORMATIVA

Roma: il CdS annulla il fascicolo del fabbricato

di Rossella Calabrese
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Rilevate irregolarità procedurali e generici motivi di rischio sismico

Vedi Aggiornamento del 18/11/2008
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10/04/2008 - Con la sentenza n. 1305 del 28 marzo 2008, il Consiglio di Stato ha bocciato il “Fascicolo di fabbricato” istituito dal Comune di Roma. La Delibera del Consiglio comunale di Roma n. 27/2004 che ha introdotto il “Fascicolo di fabbricato”, fa riferimento alla legge regionale 31/2002, che dà ai comuni della Regione la facoltà di istituire un fascicolo per ogni fabbricato esistente o di nuova costruzione, in considerazione delle necessità di conoscerne lo stato conservativo, di individuare le situazioni a rischio e di programmare eventuali interventi di ristrutturazione e di manutenzione, onde prevenire rischi di eventi calamitosi. Una prima bocciatura era arrivata dal Tar Lazio che aveva giudicato il Regolamento comunale contrario ai canoni di ragionevolezza nella parte in cui obbligava il proprietario dell’immobile a fornire dati urbanistici e tecnici, ad indicare le modifiche subite dal fabbricato, anche in periodi lontani e per fabbricati di antica costruzione, ad eseguire indagini geologiche e ambientali, considerate di straordinaria complessità. I giudici di primo grado hanno inoltre richiamato la pronuncia della Corte costituzionale n. 315/03, che ha dichiarato l’incostituzionalità di alcuni articoli di una analoga legge della Regione Campania sul “Fascicolo di fabbricato”. L’appello proposto dal Comune di Roma è stato resinto dal Consiglio di Stato per i seguenti motivi: - la Lr 31/2002 ha condizionato l’istituzione del “Fascicolo di fabbricato” alla emanazione di un Regolamento di attuazione regionale che non è stato emanato nel previsto termine di 90 giorni, ma soltanto nel 2005; il Regolamento comunale quindi è stato deliberato in mancanza dei necessari presupposti normativi, tanto che la relativa delibera afferma che lo stesso “verrà uniformato, ove in contrasto, al Regolamento di attuazione che la Giunta regionale dovrà approvare”; - la delibera comunale risulta motivata su generiche affermazioni di rischio per l’intero territorio comunale sulla base di non meglio precisate indagini tecniche e sulla intervenuta ricomprensione del territorio del comune tra quelli suscettibili di rischio sismico; - le disposizioni del Regolamento comunale si discostano in numerosi punti da quello Regionale.
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