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NORMATIVA

Vendita della prima casa tassata in base all’uso

di Rossella Calabrese
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L’acquisto agevolato non implica sconti in caso di vendita entro 5 anni

Vedi Aggiornamento del 08/06/2010
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10/04/2008 - Con la Risoluzione n. 136/E dell’8 aprile scorso, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le plusvalenze derivanti dalla cessione di un immobile effettuata entro cinque anni dall’acquisto vanno tassate, a meno che l’immobile, per la maggior parte del periodo, non sia stato adibito ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari.

Il caso riguarda due fratelli, cittadini italiani residenti all’estero, che hanno acquistato un appartamento usufruendo dei benefici prima casa e hanno deciso di venderlo prima che siano trascorsi cinque anni dall'acquisto; chiedono di sapere se la cessione comporta plusvalenza imponibile ai fini Irpef.

L’Agenzia premette che occorre fare riferimento alla disciplina che regola la tassazione ai fini IRPEF delle plusvalenze derivanti dalla cessione degli immobili, e non alla normativa che prevede agevolazioni per l’acquisto della prima casa. In particolare, va richiamato l’art. 23, comma 1, lett. f), del DPR 22 dicembre 1986, n. 917, secondo cui, ai fini dell’applicazione delle imposte dirette ai non residenti, si considerano prodotti nel territorio dello Stato i redditi derivanti da beni che si trovano nel territorio dello Stato stesso.

Inoltre – precisa l’Agenzia – l’ art. 67 del TUIR concernente i redditi diversi, al comma 1, lett. b), stabilisce che sono soggette ad imposizione “le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni, esclusi quelli acquisiti per successione e le unità immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo intercorso tra l'acquisto o la costruzione e la cessione sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari”.

Ne consegue che la non tassabilità delle plusvalenze derivanti dalle cessioni di beni immobili intervenute entro il quinquennio dalla data di acquisto, è condizionata alla circostanza che l'immobile, per la maggior parte del periodo, sia stato adibito ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari.

Va rammentato inoltre – conclude l’Agenzia – che la cessione in questione, ai fini delle imposte indirette, produce la perdita dei benefici previsti per l’acquisto della prima casa, salvo che i cedenti non provvedano ad acquistare un’altra abitazione.
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