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Ultimato il ponte di Calatrava a Gerusalemme
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Ultimato il ponte di Calatrava a Gerusalemme

di Roberta Dragone
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Una enorme lira sospesa su un fiume di traffico veicolare

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27/05/2008 - Sarà ultimato nei prossimi giorni, dopo una lunga storia di polemiche e opposizioni, il ponte a forma di lira che Santiago Calatrava ha progettato per Gerusalemme . Diversamente dalla maggior parte dei ponti disegnati dall’architetto catalano, la struttura non è stata costruita sull’acqua, bensì su un “fiume di traffico veicolare” all’ingresso della città.

Nel 1999 la città di Gerusalemme e il Ministero dei Trasporti israeliano davano il via alla realizzazione di otto linee di metropolitana leggera, insieme ad una nuova stazione centrale. Il ponte disegnato da Calatrava sorge nelle immediate vicinanze della stazione, sospeso sul traffico veicolare.

I lavori giungono a capolinea nonostante le contestazioni di residenti e ambientalisti che hanno denunciato l’eccessivo costo che la realizzazione dell’opera ha richiesto (quasi 70 milioni di dollari); e che giudicano le opere di Calatrava realizzabili soltanto in grandi spazi o in aree attraversate da corsi d’acqua, e non tra edifici residenziali, rispetto ai quali la struttura risulterebbe troppo elevata.
Nel corso degli anni l’architetto si è difeso da tali accuse rispondendo che “quando si progetta un’opera del genere bisogna considerare che le città cambiano nei decenni. Oggi il ponte è all’ingresso della città, in futuro sarà dentro un tessuto urbano più vasto, con edifici forse ancora più elevati”.

L’imponente struttura, disegnata a forma di C per seguire la curva che collega Jaffa Road a Herzi Boulevard, si regge su 66 cavi di acciaio ancorati ad un solo pilone inclinato di 118 metri di altezza che sorge al centro della C. L’architetto catalano ha immaginato un pilone dalla esile geometria affinché la maggiore attenzione potesse essere rivolta ai cavi, che sembrano riprodurre l’arpa di Re Davide.

La piazza pubblica che si crea nello spazio sottostante funge da nuovo ingresso alla città.
“I ponti – commenta l’autore della scultorea struttura – collegano posti precedentemente separati. Sono costruiti per il progresso e per i cittadini. Ma hanno anche un significato religioso. La parola “religioso” deriva infatti dal latino e significa “creare un legame”. In una città come Gerusalemme un ponte può caricarsi di molteplici significati”.

L'inaugurazione ufficiale è prevista entro il prossimo mese.
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