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URBANISTICA

Umbria, 60 mln per Programmi urbani complessi

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Saranno finanziate attività commerciali, artigianali e turistico-ricettive

Vedi Aggiornamento del 15/12/2009
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15/05/2008 - Ammontano a circa 60 milioni di euro le risorse, comunitarie e regionali, che la Regione Umbria mette a disposizione con il bando per la realizzazione dei programmi integrati di sviluppo, i “Programmi urbani complessi” di seconda generazione (Puc2), nei Comuni con più di 10mila abitanti.
 
Lo ha sottolineato l’assessore regionale ai Centri storici e riqualificazione urbana Silvano Rometti, illustrando, insieme al direttore della Direzione Politiche territoriali della Regione Luciano Tortoioli, gli obiettivi e i contenuti del bando approvato dalla Giunta regionale al termine di un lungo percorso partecipativo.
 
“La riqualificazione delle aree urbane e dei centri storici e lo sviluppo delle attività economiche, culturali e di servizio – ha detto l’assessore – sono gli elementi fondamentali di uno dei “progetti caratterizzanti”, “Politiche per la rivitalizzazione e la rifunzionalizzazione dei centri storici”, attraverso i quali la Regione Umbria si propone di accrescere la competitività del sistema regionale. Gli stessi obiettivi che persegue il disegno di legge regionale sui centri storici , all’esame del Consiglio regionale, il primo in Italia che affronta in modo integrato aspetti urbanistici, edilizi e di mobilità con quelli di valorizzazione delle attività economiche e di promozione dei beni e delle attività culturali”.
 
I “Puc2” sono finalizzati a promuovere il potenziamento delle attività economiche e dei servizi e il reinsediamento dei residenti, a migliorare la fruibilità degli spazi disponibili e l’accessibilità, e a garantire la sostenibilità ambientale delle opere. “Dopo una prima fase – ha rilevato l’assessore Rometti – in cui sono stati finanziati gli interventi di riqualificazione edilizia e abitativa, con questo bando per la prima volta vengono finanziati sia interventi di edilizia residenziale, opere infrastrutturali pubbliche, ma anche l’avvio e il rilancio delle attività commerciali e artigianali, le attività turistico-ricettive, le infrastrutture per attività culturali e di servizio ai cittadini e alle imprese. Una novità è rappresentata anche dal finanziamento delle attività di “marketing urbano”, per la promozione e valorizzazione di aree urbane e centri storici attraverso eventi, servizi informativi, accesso alle reti turistico-ricettive e culturali-ricreative basato sull’uso delle nuove tecnologie. E saranno finanziati gli interventi volti ad accrescere la sicurezza delle città e dei centri storici, una delle questioni fondamentali per la vivibilità urbana”.
 
Per il finanziamento di ciascun “Programma Urbano Complesso” verranno messe a disposizione risorse economiche per un ammontare complessivo compreso tra i 3 e gli 8 milioni di euro . “La Regione Umbria – ha detto l’assessore Rometti – farà la sua parte attingendo a diversi canali, tra cui i finanziamenti del “Programma Operativo Regionale FESR (Fondo europeo di Sviluppo regionale” 2007/2013, quelli derivanti dal FAS (Fondo aree sottoutilizzate) 2007/2013, dal Piano triennale di edilizia residenziale 2008/2010 e da altri strumenti finanziari derivanti dalle norme regionali del settore. Alle risorse consistenti, per un ammontare di circa 60 milioni di euro, che destina la Regione per i programmi integrati di sviluppo urbano – ha aggiunto Rometti – dovranno aggiungersi i cofinanziamenti dei Comuni, chiamati a concorrere in misura non inferiore al 15% del costo totale del programma e, in misura almeno del 30%, i privati coinvolti nel progetto”.
 
Almeno un terzo dei finanziamenti complessivi, ha sottolineato Rometti, deve riguardare i centri storici. “Questo bando – ha precisato – riguarda intanto i Comuni al di sopra dei 10mila abitanti, come impone il vincolo per l’assegnazione delle risorse comunitarie, ma nei prossimi mesi la Regione predisporrà un analogo bando per i Comuni la cui popolazione è inferiore a 10mila abitanti”.
 
Per la presentazione delle domande, i Comuni interessati avranno tempo fino al 30 settembre 2008 . “Cinque mesi a disposizione per la costruzione del progetto – ha rilevato Rometti – in considerazione della sua complessità. Serve un forte protagonismo da parte dei Comuni, che dovranno istituire un tavolo di confronto che porti a una progettazione concordata tra tutti i soggetti, associazioni, residenti, singoli operatori, che vogliano contribuire alla riqualificazione della loro città e del centro storico”.
 
La localizzazione dei “Puc2” è prevista nei centri storici caratterizzati da fenomeni di spopolamento, degrado fisico, economico e sociale, in aree urbane carenti di infrastrutture e servizi con all’interno spazi inedificati o degradati, insediamenti senza una specifica identità urbana, in aree con destinazione produttiva e terziaria dismesse, parzialmente utilizzate o degradate.
 
Il bando, pubblicato sul Bollettino della Regione Umbria del 30 aprile, è disponibile anche “on line” sul portale della Regione (www.regione.umbria.it), alla voce “Bandi”.
 
 
 
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