Carrello 0
AZIENDE

Zinco-titanio zintek® per il complesso The Colours a Vicenza

Il colore come elemento progettuale

05/06/2008 - Interrogati in proposito, molti scrittori di professione rivelano che creare un testo avendo consegne rigide li porta spesso a dare il meglio di sé: la sfida a rispettare i paletti imposti da argomenti specifici, lunghezze precise o tempi ridotti funziona da stimolo a realizzare un prodotto comunque di qualità, e più i vincoli sono stretti, più i giocolieri della parola, paradossalmente, si divertono.
 
Proseguendo l’indagine in contesti differenti, si scopre che le cose non cambiano: in campo architettonico, ad esempio, per quanto avere carta bianca nel progettare un edificio possa essere il sogno di ogni professionista, dover fare i conti con le limitazioni più disparate non è meno stimolante.
 
Lo dimostra il brillante risultato raggiunto con la progettazione di The Colours , complesso direzionale-commerciale realizzato nella periferia di Vicenza , commissionato all’architetto Massimo Broglio dall’immobiliare Europroject.
 
Il dover creare un edificio letteralmente incastrato tra altri due fabbricati, dotandolo di una personalità che spiccasse, e tenendo sott’occhio la funzionalità degli uffici e le esigenze di ogni cliente che ne avrebbe preso possesso, è apparso alla committenza e all’autore un compito affascinante.
 
Per risolverlo, la soluzione scelta è stata quella di uno spazio forte, dall’identità allo stesso tempo ben definita e continuamente mutevole.
 
Scombinando la classica dicotomia tra gioco e lavoro, visti da sempre come concetti antitetici, sono infatti stati pensati uffici perfettamente efficienti ma dalle forti connotazioni ludiche, ricorrendo a un generoso uso del colore. Non colore tradizionalmente applicato alle pareti, ma distribuito a piene mani sulle facciate esterne e nei diversi ambienti, con vetrate rosse, gialle, azzurre, verdi, violette, e, per gli interni, mosaici coordinati.
 
Inoltre non è stata privilegiata una facciata rispetto alle altre, ma tutte sono state interpretate come fronti, ciascuna della stessa importanza, e ciascuna definita da una scelta progettuale, con l’utilizzo di specifiche combinazioni di materiali. Marmo, cemento, vetro, acciaio, mattone, zinco-titanio: tutti contribuiscono all’unicità dell’insieme, che rivela, da ogni lato, prospettive inedite e tagli curiosi, dalle suggestioni pittoriche vicine a Mondrian.
 
La volontà di creare un ambiente di lavoro che combattesse anche esteticamente l’idea di un’attività routinaria e grigia ha quindi portato al disegno di un’architettura accogliente, giocosa e amichevole, pur nella razionalità dell’organizzazione e degli spazi e delle funzioni.
 
Nel gioco di piani e linee che si intersecano, rompendo l’ortogonalità classica a favore di un ritmo squisitamente originale, tra le stanze dalle porte a vetri, che ricordano la galleria degli specchi di un luna-park, si aprono quindi inattese terrazze, angoli in cui rifugiarsi per cercare pace o ispirazione, spazi pensati per creare e non per eseguire meccanicamente mansioni ripetitive.
 
A fare da collettore tra i singoli spicchi di colore, ciascuna facciata utilizza rivestimenti in laterizio o metallo: in particolare, per la facciata est è stato utilizzato lo zinco-titanio zintek® per il rivestimento a scandole. Le finestrature, disposte con apparente irregolarità lungo tutta la superficie della facciata, generano un senso di forte dinamismo cui contribuisce non poco la caratteristica cromia dello zintek® prepatinato . L’effetto d’insieme è rigoroso e divertito, grazie anche al variare della luce che, rimbalzando sulla superficie metallica, si propaga per l’intera facciata, creando continui effetti di profondità.
 
The Colours appare quindi come un contenitore allegro e alternativo di idee e creatività, rispecchiando in pieno il lavoro progettuale che, partendo da vincoli piuttosto stretti, ha saputo scardinarli dall’interno e configurarsi come un’opera unica, di carattere, e vicina a una leggerezza, fatta di sostanza e significato, che non dispiacerebbe a Italo Calvino.
 
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

)