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Borderlines. A Roma la mostra dello studio Ma0
EVENTI

Borderlines. A Roma la mostra dello studio Ma0

di Cecilia Di Marzo

Nuovo ciclo di eventi dell’Accademia Britannica

24/06/2008 - Quest’estate l’Accademia Britannica, la British School at Rome, comincerà un nuovo ciclo di mostre e conferenze sul tema “ Londra-Roma: Work in Process ”. Obiettivo dei prossimi due anni è quello di lanciare una discussione su influenze, esperienze e aspettative degli architetti più giovani nelle due capitali, individuando e mettendo a confronto metodi e approcci di lavoro. L’invito è stato rivolto a 4 studi romani e 4 studi londinesi rappresentativi di diversi modi di affrontare la ricerca e la pratica dell’architettura nelle due città.
 
Lo studio Ma0 inauguerà questo nuovo ciclo il 26 giugno , seguito da AOC, 6a architects, N! Studio, Andrea Stipa, Watson Witherford Mann, Carmody Groarke e IaN+.
 
ma0/emmeazero nasce nel 1996 a Roma come studio di architettura. Nel corso degli anni, il campo d’azione di ma0 si è ampliato fino agli allestimenti, alle installazioni multimediali e ai siti web, nella convinzione che l’architettura sia un sapere di mezzo, etimologicamente un media tra diverse discipline e geografie del territorio. Da qui il titolo della mostra, “Borderlines”. Dal muro fino all’interfaccia video, lo studio porta avanti una riflessione sull’architettura come sistema di regole spaziali - unplayground - capace di produrre e modificare le rela­zioni tra spazi e abitanti, tra pubblico e privato, tra interno ed esterno, tra artificiale e naturale, tra reale e virtuale.
L’obiettivo del percorso di ricerca e sperimentazione di ma0 è restituire il potere di plasmare lo spazio al suo utente/abitante, dalla leggerezza immateriale delle installazio­ni multimediali, fino alla massa concreta dell’architettura. Inoltre, altro proposito dello studio è quello di restituire alla città contemporanea quella intensità d’uso, mol­teplicità delle relazioni, sedimentazione dell’identità, in altre parole, quella ricchezza che è propria della città storica.
 
L’allestimento della mostra alla British School at Rome sarà realizzato con una serie di pannelli ad interattività semplice ed intuitiva. I progetti potranno essere visti seguendo un ordine cronologico o tematico “inside-outside” (progetti all’esterno - progetti all’interno). Il pavimento diverrà un grande playground pubblico color asfalto, dove i links tra i vari progetti saranno segnati con parole chiave e il visitatore sarà chiamato a lasciare, come in un guest book, una riflessione, un proprio segno.
 
Alcuni dei progetti presentati sono: (Outside) ;La Biblioteca della Scuola Media Statale “Lombardi”, (in corso di realizzazione; progetto definitivo ed esecutivo) a Bari, per il comune di Bari; Un giardino pubblico a Bari per il comune di Bari, realizzato nel 2006;Almere Hout, a city that is a wood, masterplan e strategie insediative per Almere Hout, consultazione ristretta per il comune di Almere Olanda 2007. (Inside) ; Touch Screen, installazione interattiva per le mostre a Firenze, Palermo e Losanna 2002-05;“Prospects” Contemporary art from India, progetto e realizzazione dello allestimento della mostra all'Auditorium della Musica di Roma, 2007; Progettazioneesecutiva e realizzazione degli allestimento delle librerie Vivalibri, 2006-7.
Nella sala conferenze sarà proiettato il video Architecture on a thin line, realizzato dallo studio ma0.
 
L’evento alla British School at Rome, a cura di Marina Engel e di Gabriele Mastrigli, è realizzato in collaborazione con l’Architecture Foundation di Londra e la PARC- Direzione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di Roma, con il sostegno della John S. Cohen Foundation - Londra, INARCH Lazio e Sp Systema, Roma. generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee.
 
Fonte: comunicato stampa British School at Rome
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