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LAVORI PUBBLICI

Appalti: stop della Corte dei conti al Regolamento attuativo

di Rossella Calabrese

Il provvedimento è stato rimandato al Ministero delle Infrastrutture con rilievi sulla procedura e nel merito

Vedi Aggiornamento del 17/12/2009
11/06/2008 - La Corte dei conti ha rimandato il Regolamento attuativo del Codice degli appalti ( Dlgs 163/2006 ) al Ministero delle Infrastrutture con una serie di rilievi.
 
Tra le irregolarità rilevate dalla magistratura contabile ci sarebbe un mancato via libera del Consiglio di Stato, dopo le modifiche apportate dall’ex Ministro Di Pietro a seguito dell’emanazione del secondo decreto correttivo .
 
Nel merito del provvedimento, i rilievi (non ancora resi noti) riguarderebbero il mancato coordinamento con il Codice su alcuni aspetti relativi alle concessioni, ai pagamenti dei collaudatori e alla procedura ristretta. La Corte dei conti contesterebbe, inoltre, numerose previsioni che non si limitano ad attuare il Codice, ma che introducono nuove norme. Un altro problema sarebbe quello del coordinamento con la normativa sulla sicurezza sul lavoro , nel frattempo aggiornata dal nuovo Testo Unico (Dlgs n. 81 del 9 aprile 2008).
 
La necessità di nuove correzioni determinerà un ulteriore allungamento dei tempi, considerando anche che il Regolamento - che renderà operativi numerosi istituti tra cui il dialogo competitivo, l’appalto integrato e le aste elettroniche - entrerà in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
 
L’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri risale al 21 dicembre 2007 ( leggi tutto ); dopodichè il Regolamento è stato firmato dal Capo dello Stato e trasmesso dal Ministero delle Infrastrutture alla Corte dei conti per la registrazione. L’iter si è però interrotto nel febbraio scorso perché lo stesso Ministero lo ha ritirato per correggere numerosi errori formali e – verosimilmente – per verificarne la correttezza anche alla luce dei dubbi sollevati dalla Commissione europea sulla conformità del Codice degli appalti alle direttive comunitarie ( leggi tutto ). Il 26 maggio 2008 il Regolamento è stato nuovamente sottoposto all’esame della Corte dei conti.
 
Per accelerare i tempi il Ministero potrebbe trasferire le disposizioni “problematiche” dal Regolamento al terzo decreto correttivo , in via di approvazione; ma anche questa strada è tutta in salita perché la delega per modificare il Codice scade il 30 giugno prossimo. Pochi giorni fa il Governo aveva tentato di posticipare al 30 giugno 2009 la scadenza della delega, con un emendamento al DL 59/2008 (legge comunitaria) in discussione alla Camera, ma l’emendamento è stato respinto perché inammissibile (leggi tutto).
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