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LAVORI PUBBLICI

Infrastrutture: presentato il piano per il prossimo triennio

di Rossella Calabrese

Il DPEF infrastrutture risponde a tre criticità: congestione nel sistema logistico, saturazione, monomodalità

Vedi Aggiornamento del 30/09/2009
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23/06/2008 - È stato diffuso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il Programma delle Infrastrutture Strategiche , che sarà allegato al 6° Documento di Programmazione Economica e Finanziaria (DPEF).
 
L’urgenza e la necessità dell’azione di Governo – spiega il Ministro Altero Matteoli – sono chiare, se si considera che:
1) Paghiamo ogni anno 19 miliardi di euro per la congestione del sistema logistico del Paese;
2) Rischiamo di avvicinarci ancor più alla saturazione di alcuni fondamentali assi ferroviari, stradali e dei valichi;
3) Continuiamo a muovere l’intero sistema delle merci e dei passeggeri per oltre il 90% su strada .
 
Il Governo – spiega Matteoli – sta rispondendo, dal 2002, con il Piano Decennale delle Infrastrutture Strategiche della Legge Obiettivo che, ai valori aggiornati, è di 174 miliardi di euro , di cui 115 già deliberati dal CIPE e 60 disponibili. Il Piano sarà realizzato anche con risorse private e con contributi comunitari.
 
Inoltre, per il prossimo triennio , il Governo ha identificato un primo quadro di esigenze pari a circa 14 miliardi di euro di fondi pubblici e di circa 30 miliardi di euro di fondi privati. Per completare il Piano decennale occorrono quindi altri 113 miliardi di euro, mentre per portare avanti le opere già deliberate ne occorrono 55, 6.
 
Alla luce di tali riferimenti, e tenuto conto delle opere già cantierate come il Mo.SE., degli interventi sulle aree metropolitane e sulla Salerno Reggio Calabria, e delle opere cantierabili nel prossimo triennio, rientranti nella Legge Obiettivo, il Governo propone le seguenti esigenze nel prossimo triennio: 14 miliardi di euro di provenienza pubblica e 30 miliardi di euro di provenienza privata.
 
Inoltre, l’ ANAS , per le attività di sviluppo e manutenzione della rete attuale nel triennio 2009-2011, avrà bisogno di 10,6 miliardi di euro; le esigenze finanziarie di RFI per le attività di sviluppo e manutenzione della rete nel triennio 2009 – 2011 sono invece pari a 11,6 miliardi di euro.
 
I problemi, come già detto, sono: la congestione nel sistema logistico; la saturazione, soprattutto su alcuni assi e sui valichi; la monomodalità (trasporto su gomma) nell’offerta di trasporto.
 
In base a tali considerazioni – prosegue il documento –, è stato definito un programma di azioni per i primi 100 giorni di Governo , che comprende.
1. Il riassetto del Dicastero e delle Società controllate;
2. La sicurezza nei lavori pubblici e nei trasporti. La difesa della vita;
3. La dimensione internazionale della mobilità;
4. La offerta di trasporto sempre più coerente alle esigenze della gente e del mondo della produzione e del commercio;
5. La infrastrutturazione organica del Paese ed il rapporto con il territorio;
6. Una nuova politica della città e della casa.
 
Un impegno particolare è riservato ad una serie di emergenze quali:
• Il Mezzogiorno
• L’offerta di trasporto pubblico locale
• L’organizzazione funzionale di alcuni impianti portuale
• La competitività dell’Italia nel trasporto e nella logistica
• La crisi dell’offerta di trasporto ferroviario in assenza di risorse
• Il rapporto con le Regioni
• Il rapporto con i Sindacati
 
Tra le priorità è indicata l’apertura dei cantieri per:
• l’asse ferroviario Torino – Lione.
• il Terzo Valico dei Giovi sul collegamento ferroviario AV Milano – Genova.
• l’asse ferroviario AV Milano – Verona.
• l’asse ferroviario Verona – Padova.
• l’asse autostradale Brescia – Bergamo – Milano (BreBeMi) ed alla Tangenziale Est di Milano (TEM).
• l’asse autostradale Cecina – Civitavecchia.
• l’asse autostradale Roma – Formia.
• il Ponte sullo Stretto.
• dare continuità alle opere del Mo.SE.
• dare continuità alle opere del Brennero.

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