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LAVORI PUBBLICI

Via la responsabilità solidale dai lavori pubblici

di Rossella Calabrese

DL fiscale: i committenti non hanno più obblighi; restano invece in vigore i vincoli tra appaltatori e subappaltatori

Vedi Aggiornamento del 04/11/2009
06/06/2008 - Con il decreto legge n. 97 del 3 giugno 2008 , pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello stesso giorno, il Governo ha cancellato alcune norme sulla responsabilità solidale per i versamenti fiscali e previdenziali nell'ambito degli appalti pubblici.
 
Il comma 8 dell’articolo 3 prevede che “I commi da 29 a 34 dell’articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 , nonchè il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 25 febbraio 2008, n. 74 , sono abrogati.”
 
Sono eliminati quindi gli adempimenti amministrativi relativi alla responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore per i versamenti fiscali e previdenziali connessi ai contratti di appalto e subappalto di opere, forniture e servizi.

Resta invece in vigore il comma 28 dell’articolo 35 , secondo il quale “L’appaltatore risponde in solido con il subappaltatore della effettuazione e del versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e del versamento dei contributi previdenziali e dei contributi assicurativi obbligatori per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei dipendenti a cui è tenuto il subappaltatore”.
 
Il DM 74/2008 che sarebbe entrato in vigore il 15 giugno prossimo (60 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), stabiliva l’obbligo per il subappaltatore di comunicare  all’appaltatore i dati fiscali dei dipendenti; l’appaltatore li avrebbe trasmessi al committente al fine di ottenere il pagamento del corrispettivo. Il subappaltatore avrebbe attestato - con una dichiarazione sostitutiva e con le copie del modello F24 - l’avvenuto versamento delle ritenute fiscali. Il rilascio da parte del subappaltatore dei suddetti documenti avrebbe esonerato l’appaltatore dalla responsabilità solidale, mentre l’esibizione al committente, da parte dell’appaltatore, nel momento del pagamento del corrispettivo, della documentazione prevista, avrebbe messo al riparo il committente stesso delle sanzioni. Tutta questa procedura è stata ora cancellata.
  
Sullo stesso tema - ricordiamo - vige l’articolo 29 del Dlgs 276/2003 (attuativo della legge 30/2003) che prevede, negli appalti di servizi, la responsabilità solidale tra committente e appaltatore del versamento ai lavoratori delle retribuzioni e dei contributi previdenziali . Questa norma è però circoscritta agli appalti nel settore privato e non riguarda i versamenti delle ritenute fiscali : ne consegue che i committenti pubblici non hanno più alcun obbligo in solido con gli appaltatori. Invece, ai sensi del comma 28, art. 35 della legge 248/2006, tra appaltatore e subappaltatore resta la responsabilità solidale per le ritenute fiscali e per i contributi previdenziali.
 
 
Non c’è traccia invece, nel decreto legge n. 97 del 3 giugno 2008, della proroga al 1° gennaio 2009 del divieto di ricorso agli arbitrati per risolvere le controversie in tema di contratti pubblici, annunciata dal Governo nel comunicato stampa diffuso al termine del Consiglio dei Ministri del 30 maggio scorso.
 
Se la proroga non sarà inserita con un emendamento nella legge di conversione del DL, il divieto introdotto dall’ex Ministro Di Pietro con la Finanziaria 2008 ma subito prorogato di sei mesi con il Milleproroghe ( leggi tutto ) scatterà il prossimo 30 giugno.
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