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NORMATIVA

Molise: norme per impianti eolici e fotovoltaici

di Rossella Calabrese

Fissato un tetto massimo di 545 pale eoliche e 500 MW di pannelli solari

Vedi Aggiornamento del 16/12/2010
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09/06/2008 – Con la legge regionale n. 15 del 21 maggio 2008, la Regione Molise detta le regole per la produzione di energia da fonti rinnovabili minimizzando l’impatto ambientale degli impianti.
 
La Regione individua come non idonee all’installazione di impianti eolici e fotovoltaici le aree protette quali , ad esempio, quelle ricadenti in parchi nazionali, riserve regionali e zone preparco, zone di “protezione e conservazione integrale” dei Piani Territoriali Paesistici; nelle Zone di protezione speciale (ZPS) e Siti di Interesse Comunitario (SIC) è possibile installare impianti solo previa valutazione di impatto ambientale e di incidenza con esito favorevole.
 
Per gli impianti eolici sono fissate fasce di rispetto di almeno 3 km dalle aree archeologiche, di almeno 1 km dai centri urbani, di 500 metri dalle abitazioni tranne nei casi in cui le pale non superino i limiti di rumore previsti e in caso di accordo tra il responsabile dell’impianto e i proprietari delle abitazioni.
 
Distanze di rispetto sono stabilite per evitare perturbazioni aerodinamiche dovute all'effetto scia; altre fasce di rispetto riguardano le strade, la costa, le aree fluviali, le zone umide e le dighe artificiali. Sono ritenute non idonee le aree off-shore, anche per le opere connesse ricadenti sul territorio regionale.
 
La Regione fissa in 545 il numero massimo di impianti eolici installabili , compresi i pali già autorizzati. Ogni Comune potrà realizzare un solo parco eolico per una potenza massima di 40 MW, esclusi i Comuni che hanno già un parco eolico non superiore a 25 MW. Sono esclusi dai limiti gli impianti “minieolico” fino a 35 KW e i pali fino a 20 metri di altezza installati da aziende agricole e da aziende produttive ricadenti in aree artigianali o industriali.
 
È fissata in 500 MW la potenza complessiva di impianti fotovoltaici installabili a terra . Nessuna limitazione di potenza o di superficie è prevista per gli impianti fotovoltaici integrati o sovrapposti agli organismi architettonici esistenti o da realizzare.
 
Al momento della presentazione della richiesta, il proponente è tenuto a versare un onere di istruttoria di 20.000,00 euro più 500,00 euro per ogni MW di potenza nominale da fonte eolica e di 5,00 euro per ogni KW di potenza nominale da fonte fotovoltaica e da altre fonti rinnovabili, quali biomassa, biogas, idroelettrico.
 
Prima del rilascio dell'autorizzazione unica, a garanzia dell’esecuzione delle opere di ripristino dei luoghi o di riutilizzo del materiale dismesso, il proponente deve fornire una fidejussione rilasciata da una compagnia assicurativa nazionale o comunitaria di primaria importanza, oppure deve istituire un fondo di accantonamento a favore del proprietario del suolo sede dell’intervento.
 
Le nuove norme si applicano anche ai procedimenti amministrativi in corso alla data di entrata in vigore della legge, relativamente alle fasi istruttorie non ancora esaurite, in modo da conformare il provvedimento finale alla nuova disciplina.

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