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RISULTATI

Tre vincitori per l’area Mazzetta a La Spezia

di Cecilia Di Marzo

Riqualificazione ad opera di progettisti spezzini under 35

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30/06/2008 - Si è concluso giovedì scorso il concorso di idee, patrocinato dall’Ordine degli Architetti e dal Comune della Spezia, per la riqualificazione dell’area urbana Mazzetta a La Spezia.
Vincitori del concorso, riservato ai professionisti spezzini under 35, sono risultati tre progetti:
·         Oasi verde dello studio KK associati - Simone Moggia, Tiziana D’angelantonio e Giulio Pons
·         Mazzetta a colori ideato da Francesco Frassinelli e Davide Perfetti
·         Dalla parte dell’orto di Federico Marconi, Fabio Baccini, Elisa Cortese e Gianluca Lavalle.
 
Il bando è stato proposto dalla Società Ap&p Services che ha acquistato immobili e terreni in località Mazzetta e ha deciso di stringere una partnership con il Comune della Spezia con la finalità di riqualificare un’area importante della città e nel contempo facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani architetti.
Il bando prevedeva la redazione di un progetto architettonico diviso in 3 lotti:
Lotto A - quattro corpi di fabbrica di cinque piani, di cui due collegati tra loro e posizionati lungo la Via Lunigiana, con destinazione residenziale e al piano terra commerciale;
Lotto B - un’area di cessione per servizi pubblici da destinarsi a spazi pubblici collettivi attrezzati (verde – parcheggi - sport). Quest’ area sarà realizzata dalla Società e ceduta al Comune a parziale scomputo degli oneri di urbanizzazione;
Lotto C - la riorganizzazione del campetto di calcio adiacente, di proprietà dei frati Domenicani, dove dovranno essere previsti dei box interrati e in superficie impianti sportivi in raccordo con gli adiacenti spogliatoi e servizi.
 
Il progetto Oasi Verde dello studio KK associati , rispettoso dell’indicazione di unitarietà volumetrica dei due corpi affacciati su Via Lunigiana, prevede, per il lotto A , un piano terra commerciale con grandi superfici vetrate, oltre alle lobby di ingresso ai fabbricati. Esso è stato separato dai piani residenziali soprastanti inserendo un piano aggettante lungo tutti i fronti (con aggetti differenziati), che collegherà architettonicamente tutti e 4 i corpi di fabbrica, avvicinandosi maggiormente alla tipologia di linea indicata nella scheda di indirizzo progettuale allegata al PUC. Le ragioni principali, per cui esso è stato progettato, risiedono comunque nella volontà di dotare di giardini pensili gli alloggi del primo piano, dando inizio, architettonicamente, ad un’azione di contaminazione e stratificazione del verde sui fabbricati e al contempo dotare il piede dell’edificio di un porticato continuo e coperto. In relazione alla strategia commerciale della committente, questo elemento potrà essere realizzato anche in tempi diversi grazie all’inserimento nelle porzioni centrali di porzioni di solaio a elementi prefabbricati e assemblabili a secco aventi funzione di cerniera. Visivamente questa sorta di piastra sarà delimitata da piante o siepi lungo l’intero perimetro e la superficie inferiore sarà trattata con policarbonato alveolare traslucido, retroilluminato da neon nelle ore notturne; con i vani vetrati di accesso ai fabbricati e il piano commerciale costituirà un’indubbia valorizzazione del suolo trasformando in una grande hall luminosa tutto lo spazio coperto. Questo rivestimento sarà particolarmente importante per non determinare nel tempo uno spazio degradato a richiamo delle palazzine tipiche delle periferie urbane. I quattro corpi di fabbrica, così come previsto nel planovolumetrico, sono orientati con l’asse maggiore in direzione sud-ovest, protetti in copertura da una schermatura in lamelle di acciaio o alluminio, studiato per favorire l’ombreggiamento nella stagione estiva e permettere il passaggio della luce naturale e gli apporti energetici solari durante l’inverno. Nella parte centrale dell’”ombrello” di acciaio saranno alloggiati pannelli solari a inclinazione regolabile (quale quota parte di utilizzo di energie rinnovabili obbligatorie per normativa regionale e nazionale), sostanzialmente poco visibili se non dall’alto; essi doteranno gli alloggi di acqua calda sanitaria. Compositivamente il progetto muove dall’idea di radicare i nuovi fabbricati con il contesto di riferimento attraverso il trattamento degli affacci, favorendo differenti letture e scenografie urbane. I corpi di fabbrica sono costituiti tutti da due parallelepipedi rettangolari rivestiti con due materiali cromaticamente e tipologicamente diversi.
Nell’ideazione dell’area verde in cessione ( lotto B ), si è innanzitutto pensato ad un tipo di intervento che potesse risolvere con un solo gesto uno spazio che per il soggetto attuatore è sostanzialmente un costo, anche se a scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria, e non ripetesse lo schema della sistemazione a verde della vicina Piazza San Domenico. La necessità di un collegamento tra i vari livelli per dare continuità alle connessioni tra i lotti, la presenza di impianti sportivi, hanno suggerito l’inserimento di uno spazio polifunzionale. Un’ampia scala che si trasforma in piazza urbana dove poter sostare in un luogo tranquillo, dove poter assistere a spettacoli di quartiere (specie nella stagione estiva) o agli eventi sportivi dell’area prospiciente.
La parte restante dello spazio pubblico, posta a quota superiore, si pone come ingresso all’area da Piazza San Domenico e da Via Alfieri, attraverso la realizzazione di due passerelle pedonali in acciaio e legno sul Canale Cappelletto. Essa sarà alberata con palme disposte a reticolo geometrico alternate a sedute in lamiera di acciaio verniciato bianco che sancisce l’ingresso all’area da Piazza San Domenico.
Per il lotto C , la soluzione proposta tende a valorizzare al massimo le aree disponibili nel perimetro di intervento inserendo una rampa di accesso al parcheggio interrato che si innesta perpendicolarmente a Via Ugo Foscolo. Tale scelta permette di limitare le aree di manovra, sia per l’ingresso e l’uscita dal parcheggio, sia per rispettare quanto indicato dalle NTA del PUC in termini di occupazione degli spazi in superficie di aree per servizi pubblici. Sulla superficie verranno ricavati due campi sportivi con tappeto in erba sintetica, una per il gioco del calcio a 5, l’altro polivalente per il tennis, calcetto, pallavolo. Questa scelta faciliterà una continuità d’uso dell’impianto durante le varie fasce orarie della giornata, soprattutto se l’area sarà presidiata con la riqualificazione degli spogliatoi esistenti nel fabbricato della chiesa e ivi realizzato un bar o un circoletto di quartiere con un soggetto gestore.
 

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