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RISPARMIO ENERGETICO Superbonus, in arrivo deroghe alle distanze e varianti semplificate
URBANISTICA

Scajola ai petrolieri: diversificare e infrastrutturare

di Rossella Calabrese

No agli impegni di Kyoto solo per l’Europa; obiettivi da rivedere

Vedi Aggiornamento del 11/08/2008
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20/06/2008 - Diversificazione, nuove infrastrutture ed efficienza energetica sono, in sintesi, i contenuti dell’intervento del Ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, all’assemblea annuale dell’Unione petrolifera.
 
Per mettere al riparo l’Italia dalle conseguenze dell’aumento del prezzo del petrolio e della crescita della domanda energetica da parte delle economie emergenti, il Governo – ha annunciato Scajola – intende mettere in campo misure a carattere strutturale secondo tre principali direttrici.
 
 “Occorre diversificare le aree di approvvigionamento e le fonti di energia sviluppando nuove opzioni tecnologiche, tra cui le fonti rinnovabili, il carbone pulito e l’energia nucleare.
Come seconda direttrice, intendiamo promuovere la costruzione di infrastrutture e accelerare l’ammodernamento del sistema energetico nazionale, promuovendo la realizzazione di gassificatori e sistemi di stoccaggio per il gas naturale e potenziando le reti di trasporto e di interconnessione con altri Paesi.
Come terza direttrice, vogliamo rafforzare i programmi e gli strumenti per l’aumento dell’efficienza negli usi finali dell’energia.”
 
Il Consiglio dei ministri ha deciso proprio due giorni fa di varare, entro il 30 giugno 2009, una Strategia energetica nazionale ( leggi tutto ). Parte integrante di questa Strategia è il ritorno alla produzione di energia nucleare, con l’obiettivo – ha detto il Ministro agli industriali dell’Unione petrolifera – “di ridurre i costi dell’energia, di limitare le importazioni, di alleviare gli oneri che gravano anche sullevostre imprese per effetto del Protocollo di Kyoto.” Il Governo punta, quindi, sul rilancio delle attività di ricerca e produzione di idrocarburi, per la diversificazione dell’approvvigionamento, per l’ammodernamento delle attività di raffinazione e per la liberalizzazione della distribuzione dei carburanti. Per facilitare lo sfruttamento delle risorse nazionali di idrocarburi, stimabili in 100 miliardi di euro, saranno semplificate le procedure e rimossi i vincoli, nel rispetto delle esigenze di tutela dell’ambiente e della salute delle popolazioni.).
 
Inoltre – ha annunciato Scajola – il Governo sosterrà gli investimenti di imprese italiane nel Kazakhistan, in Venezuela, in Libia, nella Federazione Russa e si attiverà per sviluppare nel nostro Paese la raffinazione e la logistica.
 
Altro importante obiettivo del Governo è la ristrutturazione della rete distributiva dei carburanti , e i provvedimenti approvati nell’ultimo Consiglio dei ministri mirano proprio ad eliminare vincoli e accelerare la liberalizzazione della rete. Il Governo intende, inoltre, favorire la diffusione dei biocarburanti, del metano e del Gpl per l’autotrazione. Tuttavia – ha aggiunto il Ministro – “ritengo necessaria una più accurata valutazione dei benefici e dei costi, anche esterni, dei biocarburanti, prima di accettare l’obiettivo del 10% proposto dalla Commissione europea. Questo obiettivo, allo stato attuale delle tecnologie, mi sembra decisamente troppo elevato, anche per gli effetti di aumento dei prezzi che potrebbe determinare sulla catena alimentare.”
 
Infine, dal Ministro Scajola è arrivata una considerazione importante sul Protocollo di Kyoto . “Il settore petrolifero – ha sottolineato Scajola – è fortemente interessato dalle azioni di contenimento delle emissioni di anidride carbonica. Il Piano nazionale di assegnazione di permessi ad emettere gas con effetto serra impone alle imprese vincoli e oneri. Le imprese ci chiedono che cosa potrà accadere dopo il 2012 e quali potranno essere i nuovi obiettivi di riduzione.”
 
Ritengo – ha affermato Scajola – che un’attuazione unilaterale su scala europea del Protocollo di Kyoto possa avere effetti distorsivi sulla concorrenza e sul confronto competitivo tra economie. Agiremo pertanto affinché gli obiettivi da raggiungere siano definiti in funzione della loro effettiva possibilità di conseguimento, evitando ingiustificate penalizzazioni per le imprese e per la sicurezza degli approvvigionamenti.”

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