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Costruire il futuro in laterizio: la parola agli esperti

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La campagna di sensibilizzazione promossa dall’Andil Assolaterizi

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04/07/2008 - “Costruire bene oggi significa ridurre i costi di manutenzione domani”. Parola dell’architetto Adolfo Natalini, che è sceso in campo, insieme ad altri autorevoli addetti ai lavori, per esprimere, attraverso le proprie opere, gli imperativi della “qualità del costruire”: un cantiere, un ente di certificazione, quattro opere, sei professionisti, uniti nell’ambito di una specifica campagna di sensibilizzazione, promossa dall’ Andil Assolaterizi (Associazione nazionale dei produttori del laterizio). La strategia creativa, a cui la campagna si ispira, prevede infatti il coinvolgimento di testimonial d’eccezione rappresentati da progettisti italiani di rilievo internazionale  che sostengono le loro tesi a favore del laterizio, anche attraverso le immagini delle rispettive architetture, sottolineandone l’attualità e promuovendone l’impiego. Le argomentazioni affrontate nella comunicazione riguardano i costi, la sostenibilità energetica ed ambientale, la certificazione, l’affidabilità nel tempo e la flessibilità nella posa in opera.
 
Il messaggio sostenuto dall’architetto Adolfo Natalini si focalizza sui costi di manutenzione e sulla durabilità dei sistemi costruttivi adottati. In termini di costi globali – realizzazione, esercizio e dismissione – la scelta di utilizzare il laterizio rappresenta la soluzione che meglio mantiene il proprio valore nel tempo. Un determinato sistema edilizio (parete, copertura, rivestimento esterno, solaio, ecc.), a parità di consumo energetico ed ambientale legato alla sua realizzazione (produzione di materiali, trasporto e montaggio in cantiere), sarà tanto più “sostenibile” quanto più consistente sarà la sua durata: la vita di una costruzione, rispetto alla quale valutare gli effetti energetico-ambientali e di costo, deve essere di almeno 100 anni. La capacità di durare è essenziale, perché più è ampia la vita utile di un edificio maggiormente diluiti saranno gli impatti a monte e a valle della fase d’uso; ancor più se, al contempo, minori saranno gli oneri di manutenzione.
 
Il laterizio assolve bene a questa funzione di durare nel tempo, di mantenere pressoché inalterate le proprie prestazioni, senza particolari interventi manutentivi, di impattare poco e comunque meno di altri materiali da costruzione. Senza dimenticare, tra l’altro, le condizioni interne di comfort termo-igrometrico ed acustico che è in grado di assicurare.
 
Su questi temi si esprime anche Massimo Carmassi , che considera le soluzioni in laterizio sistemi intelligenti capaci di mettere al sicuro futuro e ambiente. Relativamente alle diverse fasi del ciclo di vita di un edificio in laterizio, è noto che quella di esercizio incide più di tutte sull’effetto serra potenziale e sull’uso complessivo di energia; basti ricordare come il consumo delle risorse in edilizia sia prevalentemente da imputare al riscaldamento invernale ed al raffrescamento estivo: si stima, infatti, che i consumi relativi alle fasi di costruzione e demolizione, nonché di produzione dei materiali, siano estremamente contenuti ed equiparabili a soli 4-5 anni di gestione dell’edificio. In termini di qualità ecosistemica, tutte le soluzioni in laterizio presentano un impatto ambientale sicuramente tra i più contenuti.
 
Altro fattore da non sottovalutare è la conoscenza dei materiali e delle loro potenzialità d’uso da parte delle maestranze; concetto, questo, ripreso dall’architetto Maurizio Masi , che individua nelle capacità intrinseche dei materiali noti e collaudati, non solo il loro facile impiego in cantiere, e quindi sicurezza, praticità, correttezza nell’esecuzione, ma, allo stesso tempo, la garanzia del mantenimento delle prestazioni nel tempo.
 
Gli architetti Piero Paolo Guicciardini e Marco Magni sottolineano come sia ormai noto che il fabbisogno per il raffrescamento estivo può essere anche 5-6 volte quello necessario per il riscaldamento invernale e fa ricorso all’energia elettrica come fonte preziosa per la climatizzazione degli ambienti. Fare affidamento sul solo isolamento per risparmiare energia è spesso insufficiente in assenza di un’adeguata capacità e accumulo termico delle superfici di involucro. Il benessere percepito in un ambiente dipende, infatti, dall’effetto congiunto di due fattori, parimenti importanti: la temperatura dell’aria e la temperatura interna delle pareti; la prima interagisce con la superficie corporea tramite il contatto diretto, mentre la seconda si manifesta attraverso gli scambi radiativi. Un involucro edilizio massivo, caratterizzato da una buona inerzia termica, consente di assicurare una permanente sensazione di benessere termico, soprattutto nel periodo estivo, limitando il ricorso ad energivori impianti di condizionamento, con un risparmio che può arrivare anche al 30% rispetto ad una soluzione “leggera”, a parità di trasmittanza termica, ubicazione geografica e condizioni d’uso.
 
L’aumento dello spessore delle pareti comporta, inoltre, un ulteriore e non marginale beneficio: l’isolamento acustico dei locali interni. Proprio per questo, numerose amministrazioni pubbliche hanno redatto disposizioni inerenti parametri ed indici edilizi, che prevedono, nel calcolo della volumetria edificabile, lo “scomputo” dei maggiori spessori delle pareti perimetrali ed altre misure incentivanti il risparmio energetico, proprio per favorire la messa in opera di involucri edilizi più performanti dal punto di vista dell’isolamento termico e dell’inerzia termica; sono questi, infatti, due importanti fattori che contribuiscono concretamente al contenimento dei consumi energetici per il riscaldamento invernale ed il raffrescamento estivo.
 
Anche Norbert Lantschner , direttore di CasaClima (l’agenzia che certifica i parametri energetici degli edifici secondo le recenti direttive Ue), crede nel ruolo del laterizio nel contenimento energetico in edilizia. Il laterizio dimostra di avere tutti i numeri per essere il materiale del futuro: per questo Andil e CasaClima hanno sottoscritto un accordo con il comune obiettivo di promuovere l’edilizia sostenibile. Le due organizzazioni, infatti, hanno siglato un accordo al fine di promuovere una maggiore sensibilità degli operatori sul tema del raffrescamento estivo e sui vantaggi dell’edilizia massiva, soluzione capace di rispondere al meglio, ed in modo integrato, a tutte le problematiche edilizie: stabilità strutturale, economicità di gestione, efficienza energetica, compatibilità ambientale, durabilità, comfort termoigrometrico e qualità dell’ambiente abitato, sicurezza al fuoco.
 
Cinque diversi messaggi, dunque, che evidenziano, in modo semplice ed efficace, le caratteristiche proprie dal laterizio, materiale naturale, riciclabile e multiprestazionale, capace di garantire eccezionali prestazioni strutturali, termiche ed acustiche, assolutamente collaudato e affidabile nel tempo.
Per dimostrare, dati alla mano, che con il laterizio si può.



Daniela Da Milano
B&T Communication
Via dei Cerchi, 75 - 00186 Roma
Tel. 06 6794748 - 346 6044200


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