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NORMATIVA Superbonus 110%, i tecnici chiedono sanatoria degli abusi per facilitarne l’attuazione
AZIENDE

Il Calcestruzzo Pratico Leca Cls 1600 di Laterite Mediaworld Gallarate

Utilizzato per la ristrutturazione di una copertura carrabile

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25/07/2008 - Coniugare elevate prestazioni strutturali e leggerezza: un obiettivo certo difficile ma non impossibile da raggiungere, soprattutto se si adottano soluzioni, progettuali e costruttive, adeguate e innovative. Lo dimostra l’intervento di ristrutturazione che ha interessato la copertura adibita a parcheggio del centro commerciale “Cristallo” di Gallarate (VA), evidenziando i vantaggi in termini di praticità e leggerezza del Calcestruzzo Pratico Leca Cls 1600 di Laterlite.
 
L’intervento di ristrutturazione si era reso necessario a causa dello stato di degrado in cui versavano sia il manto superficiale che gli strati sottostanti: la comparsa di crepe e fessurazioni nello strato di finitura, e il cedimento dello strato impermeabilizzante, infatti, provocavano continue infiltrazioni di acqua piovana al piano sottostante dove si trova il punto vendita di una grande catena di prodotti informatici.
 
La struttura del tetto carrabile, come del resto di tutto l’edificio commerciale, è costituita da elementi prefabbricati, pilastri, travi e tegoli. Analizzando la stratigrafia di copertura originale, sull’impalcato composto dall’accoppiamento dei tegoli prefabbricati era posizionato uno strato di pannelli isolanti in polistirene espanso da 5 cm; sopra la massa coibente vi era quindi un comune massetto sabbia-cemento, di consistenza simile al calcestruzzo ma senza adeguata portanza e resistenza, poi una guaina impermeabilizzante in pvc, infine la finitura superficiale realizzata con un semplice strato di asfalto.
 
L’utilizzo “pesante” della superficie dovuto alla circolazione e alla sosta dei veicoli, unitamente alle qualità tecniche non eccelse dei materiali utilizzati, hanno provocato il progressivo degrado del sistema nel suo complesso, manifestatosi con lo schiacciamento dei pannelli isolanti e la lacerazione in più punti della guaina in pvc, generando le crepe e le fessurazioni sopra citate.
Alla luce dello stato di degrado dell’intero pacchetto di copertura, il progetto di risanamento – elaborato dall’architetto Ettore Cerini di Busto Arsizio (VA) – ha optato per una “cura” radicale, prevedendo la completa rimozione degli strati esistenti fino a raggiungere l’estradosso dei tegoli prefabbricati, sostituendoli quindi con nuovi materiali adeguati dal punto di vista sia dell’impermeabilizzazione che dell’isolamento termico al fine di rispettare i nuovi requisiti imposti delle recenti leggi in materia.
 
Terminate le operazioni di rimozione dei vari strati del pacchetto di copertura degradato, l’impresa appaltatrice dei lavori – la Edilservice di Varano Borghi (VA) – ha posato, utilizzando un solo elemento, lo strato coibente e quello impermeabilizzante, predisponendo anche le opportune pendenze per l’evacuazione delle acque meteoriche verso i canali di scolo perimetrali.
Tale scelta costruttiva ha comportato l’aumento dimensionale (spessore) dello strato isolante; di conseguenza si è dovuto individuare una soluzione “leggera” per la realizzazione della soletta sovrastante, in modo da non appesantire ulteriormente il carico sulle strutture. A questa esigenza ha risposto brillantemente il Calcestruzzo Pratico Leca Cls 1600 di Laterlite, calcestruzzo strutturale premiscelato ad alta resistenza. Con un peso di soli 1.600 kg/m3, Leca Cls 1600 è un prodotto pratico, leggero e di facile impiego per ogni applicazione: pur essendo leggero, infatti, ha resistenze pari o superiori ai migliori calcestruzzi tradizionali confezionati in cantiere; inoltre, si posa come un calcestruzzo ordinario e non richiede attenzioni o accorgimenti particolari se non quelli imposti dalla buona regola d’arte.
 
La soletta di finitura, gettata in continuo nel suo spessore previa interposizione di rete elettrosaldata e finita a mezzo spolvero al quarzo, è stata pensata e realizzata come un pavimento industriale ma, grazie all’impiego del Calcestruzzo Pratico Leca Cls 1600, molto meno pesante (circa 160 kg/m2 contro i 240 di una soluzione convenzionale). La soletta così realizzata, con elevate caratteristiche meccaniche pari a Rck 35, ha uno spessore medio di 10-12 cm.
 
Il cantiere di Gallarate ha evidenziato uno dei vantaggi principali del calcestruzzo leggero Leca Cls 1600, la praticità di impiego; la scelta di utilizzare un prodotto premiscelato in sacco, infatti, ha permesso di risolvere il problema dell’accesso al piano di posa. Il getto è stato eseguito sulla copertura di un edificio pluriplano di circa 4.000 m2 di superficie e, in virtù dello spessore di medio di 10-12 cm, ha richiesto approssimativamente 500 m3 di materiale. Fornire il cantiere per tale quantità e a quell’altezza avrebbe comportato l’impiego di macchinari e attrezzature onerosi; la praticità del prodotto in sacco, invece, ha permesso sia di eseguire l’intervento utilizzando una normale pompa per sottofondi posizionata direttamente in copertura che di rifornirlo poco alla volta, evitando così la formazione di sovraccarichi pericolosi per la struttura e di ingombrare inutilmente l’area di lavoro. Leca CLS 1600 è confezionato infatti in pratici e maneggevoli sacchi, che facilitano le operazioni di movimentazione e di stoccaggio anche nei cantieri meno agevoli e semplificano tutte le operazioni di impasto, in quanto occorre la sola aggiunta di acqua.
 
La posa dello strato di calcestruzzo leggero – eseguito dall’impresa specializzata AB Costruzioni di Milano – ha potuto così procedere speditamente: il lavoro è stato eseguito in 10 giorni, suddividendolo in due lotti da 2.000 m2, per ciascuno dei quali è stata impegnata una squadra di  4 persone. Posizionata la rete elettrosaldata, gettato e costipato il calcestruzzo leggero, sull’impasto ancora fresco è stato applicato lo spolvero al quarzo. La superficie è stata quindi rifinita con lisciatrice meccanica (il cosiddetto “elicottero”) per migliorarne le caratteristiche di planarità e lisciatura. Una volta asciugato l’impasto, sulla soletta sono stati praticati dei tagli secondo un’orditura ortogonale al fine di creare gli opportuni giunti di dilatazione, che sono poi stati sigillati con silicone. 
 
L’intervento così eseguito ha ripristinato le condizioni di impermeabilità della copertura, incrementato il potere coibente, assicurando le necessarie condizioni statiche e meccaniche dello strato di finitura, risolto il problema della riduzione dei carichi concentrati grazie a Leca Cls 1600. Un perfetto esempio, quindi, di come si possano coniugare prestazioni elevate e leggerezza strutturale.
 
 
 
 
Profilo Laterlite
La Laterlite spa è la prima azienda produttrice di argilla espansa in Italia. Nasce nel 1966 con lo stabilimento di Parma e la sede commerciale di Milano e inizia così, con successo, la diffusione del marchio Leca in edilizia, allargandone progressivamente il campo di impiego anche in ambito geotecnico e stradale. Da allora Laterlite è cresciuta insieme alla cultura dell’isolamento termico e dell’alleggerimento delle strutture con Leca. Un momento importante in questo percorso è stata l’introduzione agli inizi degli anni ’90 di Lecapiù, l’argilla espansa a basso assorbimento d’acqua da cui è stata sviluppa l’ultima generazione di premiscelati Lecamix per massetti, Lecacem per sottofondi e coperture e calcestruzzi strutturali Leca CLS. Oggi, dopo quarant’anni d’esperienza e più di 30 milioni di metri cubi di Leca prodotti e venduti, Laterlite è leader nel settore dell’argilla espansa e affianca i professionisti dell’edilizia nella scelta delle soluzioni leggere e isolanti.
 
 
Per informazioni:
Ufficio Stampa LATERLITE
Sillabario srl
Via Benedetto Marcello 77
20124 Milano
Roberto Anghinoni
tel. 0287399276
sillabario@sillabariopress.it

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