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Torino: La città disegnata dagli architetti

di Cecilia Di Marzo

Un percorso in 5 mostre dedicato ai grandi architetti della storia

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03/07/2008 - Il XXIII UIA World Congress Torino 2008 ha portato a Torino migliaia di architetti e di studenti di architettura, categoria di turisti nello stesso tempo "corteggiata" ed entusiasta, capace di testimoniare la bellezza di una città e di un territorio con competenza e passione non comuni, responsabile di un sicuro effetto moltiplicatore sull'immagine delle mete che visita.
Con grande attenzione verso questo pubblico speciale è stato pensato il percorso in 5 sedi dedicato ai grandi architetti della storia che hanno lavorato a Torino e in Piemonte, realizzando straordinari edifici e progettando interi pezzi di città.
Palazzo Reale, San Filippo Neri (sede del MIAAO), Biblioteca Reale, Archivio di Stato e Palazzo Bricherasio sono di per sé sedi auliche e prestigiose, contenitori ma anche contenuto delle esposizioni del percorso, per il loro valore documentario concreto e tangibile del fare architettura di grandi architetti del passato.
Le mostre offrono l'occasione di scoprire in un percorso integrato disegni, modelli, scritti, schizzi, album e ricostruzioni virtuali per comprendere meglio la storia di Torino e del suo territorio, strumenti per visitare con occhi nuovi il grande museo a cielo aperto della città.

Un percorso in 5 mostre dedicato agli architetti che hanno fatto di Torino una capitale si snoda attraverso:
·         Palazzo Reale, Comunicare la maestà. Gli architetti e gli spazi del principe (fino al 13 luglio)
La mostra rappresenta la concreta espressione dell'evoluzione di gusto e funzionalità operata da maestri del disegno presso la corte sabauda tra il XVI e il XIX  secolo i quali seppero interpretare le volontà regie in uno stupefacente rimando di funzioni e stili tanto da comporre quel fascino del "vissuto" proprio di questa grande dimora. Con l'occasione sarà possibile per la prima volta dal 1997, anno del devastante incendio, raggiungere tramite la Galleria della Sindone di Palazzo Reale la celeberrima e omonima Cappella.
 
·         Archivio di Stato di Torino, Palazzo dei Regi Archivi, Committente e Architetto: direttive e libertà progettuale. 1730 - 1731: Filippo Juvarra progetta i Regi Archivi di corte (fino al 5 luglio)
Oltre alla visita alle strutture di un edificio pubblico di età barocca, la mostra presenterà i due diversi progetti juvarriani (1730 e 1731), la documentazione relativa agli appalti (i capitolari tecnici, le adesioni degli appaltatori, le contabilità), due grandi modelli tridimensionali, la documentazione fotografica dei recenti restauri e i documenti sul contesto storico-politico (le grandi riforme dello Stato, gli ambiziosi obiettivi di politica interna ed estera, le istruzioni degli archivisti) che spiegano le finalità che l'edificio deve soddisfare, anche per la sua adiacenza con il palazzo delle Regie Segreterie di Stato e, attraverso questo, con lo stesso Palazzo Reale.

 
·         Biblioteca Reale, Carlo Promis. Insegnare l’architettura (fino al 12 luglio 2008)
Grazie al documento "trattato di archiettura civile", redatto da Carlo Promis a partire dal 1843 e oggi parte delle collezioni della Biblioteca, sarà possibile indagare le tappe della formazione culturale dell'architetto e comprendere come il professore Carlo Promis intendesse preparare i suoi allievi della Scuola di Architettura della Regia università di Torino, all'attività professionale che li avrebbe chiamati ad affrontare i problemi della città in un momento di radicale mutamento sociale ed economico.
 
·         MIAAO, San Filippo Neri, Il Gran Teatro Ceramico BAU + MIAAO. Oropa barocca, Biella futurista, California funk (finom al 27 luglio)
L'esposizione d'arte, architettura e design, a cura di Enzo Biffi Gentili e Luisa Perlo, allestita al MIAAO nello splendido complesso juvarriano di San Filippo Neri, tratta di arredo urbano in rapporto con le avanguardie storiche biellesi; e di scultura ceramica   contemporanea internazionale posta in relazione con la statuaria del Sacro Monte di Oropa. La mostra comprende una sezione, curata da Paolo Portoghesi, sui progetti di Guarini, Juvarra e Antonelli per il Santuario di Oropa (Santuario e Sacro Monte sono stati iscritti dal 2003 nel Patrimonio dell'Umanità Unesco),
 
·         Palazzo Bricherasio, Guarini, Juvarra, Antonelli. Segni e simboli per Torino (fino al 14 settembre)
L'esposizione si propone di descrivere l'importanza del disegno come strumento di comunicazione, presentando l'opera dei grandi architetti che hanno lasciato un'impronta indelebile della loro creatività a Torino. Le sale di Palazzo Bricherasio ospiteranno così progetti, disegni, modelli, scritti, schizzi di alcune delle opere architettoniche che caratterizzano il tessuto urbano di Torino,che è una città in cui il rapporto tra forma e architettura è fortissimo fin da quando divenne capitale, e di molte località del Piemonte.

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