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Requisiti acustici degli edifici: le norme saranno aggiornate

di Rossella Calabrese

Il Ministero delle infrastrutture definirà le prescrizioni prestazionali per i materiali e i criteri per la progettazione

Vedi Aggiornamento del 26/07/2010
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09/07/2008 - Il Ministero delle infrastrutture e trasporti istituirà una Commissione per la revisione della normativa sui requisiti acustici passivi degli edifici e, in particolare, delle norme di attuazione della legge quadro sull’inquinamento acustico 447/1995.
 
Lo ha affermato il sottosegretario alle Infrastrutture, Mario Mantovani, in risposta all’interrogazione presentata dall’onorevole Tommaso Foti in Commissione Ambiente alla Camera, in merito al Dpcm 5 dicembre 1997 che detta disposizioni in materia di determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici.
 
Il deputato Foti ha evidenziato che il Dpcm 5 dicembre 1997 - a differenza di altre disposizioni che hanno modificato la normativa tecnica per l’edilizia (contenimento energetico, sicurezza degli impianti, ecc.) e che indicano chiaramente ambito di applicazione, competenze e sanzioni - non fornisce le indicazioni necessarie ai Comuni per la sua applicazione; in particolare manca del tutto il decreto di attuazione della legge quadro 447/1995 che avrebbe dovuto fornire i criteri generali per la progettazione, l'esecuzione e la ristrutturazione delle costruzioni edilizie.
 
Non esiste, cioè, una norma che definisca le competenze delle Pubbliche Amministrazioni per l'attuazione della legge quadro nell'ambito dell'attività edilizia, le prescrizioni prestazionali per i componenti e gli elementi edilizi e le metodologie di conseguimento di tali prestazioni da parte del progettista, del produttore di componenti e dell'esecutore dell'opera.
 
Ne consegue – conclude l’interrogante – che si continua ad operare in assenza di metodologie certe e specificazioni di responsabilità che attualmente, in sede di contenzioso, ricadono sul costruttore, chiamato a risarcire il danno ex articolo 1494 Codice Civile o a ridurre il prezzo di vendita ( leggi tutto ).
 
Il sottosegretario Mantovani ha confermato che il Dpcm 5 dicembre 1997, attuativo della legge quadro 447/1995, ha determinato i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici ed i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera, ma non ha introdotto disposizioni ed indirizzi procedurali per rendere attuative le norme della legge quadro e, quindi, per garantire in concreto la conformità degli edifici ai requisiti acustici. 

Ha ricordato che nel 2003 il Consiglio Superiore dei lavori pubblici aveva rilevato le carenze del Dpcm 5 dicembre 1997, in particolare nella definizione dei parametri riportati nella Tabella «B» e nell’indicazione delle modalità di verifica dei requisiti acustici, suggerendo una rivisitazione dell'intero testo del Dpcm del 1997.
 
Tuttavia – ha spiegato Mantovani –, la legge 447/1995 attribuisce direttamente al Ministero dei lavori pubblici le competenze relative alla definizione dei criteri per la progettazione, l’esecuzione e la ristrutturazione delle costruzioni edilizie e delle infrastrutture dei trasporti ai fini della tutela dall’inquinamento acustico. E infatti il Ministero, nel 1996, aveva istituito una Commissione di studio che ha predisposto una bozza di decreto in attuazione della legge 447/1995, che però è rimasta lettera morta.
 
Ora, anche grazie all’interrogazione, il Ministero intende tornare sul tema con l’istituzione di una Commissione incaricata di predisporre il decreto tenendo conto dei necessari aggiornamenti e delle verifiche derivanti da eventuali nuovi elementi conoscitivi o di nuove situazioni.

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