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Work in progress per il Lido di Genova
ARCHITETTURA

Work in progress per il Lido di Genova

di Roberta Dragone

OBR firma lo studio di riqualificazione

24/09/2008 – Work in progress per il Lido di Genova . Lo storico stabilimento balneare del capoluogo ligure è oggetto di un intervento di riqualificazione ambientale e funzionale che porta la firma degli architetti Paolo Brescia e Tommaso Principi dello studio OBR – Open Building Research . Il progetto prevede la riqualificazione di un'area di circa 40mila metri quadrati destinata ad accogliere nuove funzioni: Centro Velico, foresterie, ristoro, commercio, residenza, centro benessere e parcheggi interrati.
 
Attualmente la struttura del Lido si presenta come un agglomerato edilizio di vaste proporzioni, frutto di plurimi interventi di accrescimento sul mare, la cui immagine appare artificiosa, congestionata e decisamente cementificata; necessita pertanto di radicali opere di ristrutturazione.
Obiettivo dell’intervento è creare le condizioni per una nuova apertura della città verso il mare secondo un nuovo modello di sviluppo urbano realisticamente sostenibile.
 
“Il ripensamento dell’attuale assetto dello storico stabilimento balneare – spiegano gli architetti di OBR – è stato condotto secondo un approccio teso a ri-naturalizzare il complesso edilizio esistente che caratterizza questo tratto di costa lungo 400 metri, creando le condizioni per una nuova apertura della città verso il mare”.
 
Il progetto è stato messo a punto sulla base di alcune direttrici fondamentali:
 
-         la de-cementificazione dell’area del Lido, attualmente impermeabile per la quasi totalità della sua superficie, attraverso l’uso di materiali naturali, permeabili e leggeri;
-         la ricucitura del verde esistente da San Giuliano a Boccadasse, attraverso un nuovo giardino lineare lungo la promenade di Corso Italia, caratterizzato da una progressiva sfumatura degli elementi naturali in quelli artificiali, e viceversa;
-         l’ apertura della città verso il mare attraverso nuovi accessi pubblici al mare e la ricostituzione della percorribilità della battigia;
-         l’ estensione dell’effetto promenade di Corso Italia verso il mare, utilizzando le coperture praticabili delle funzioni previste;
-         la valorizzazione delle visuali panoramiche , contenendo le sagome dell’intervento in altezza;
-         la creazione di un moderno Centro Velico , con parcheggi e foresteria per gli atleti;
-         l’impiego di materiali in grado di attenuare l’impatto ambientale dell’agglomerato edilizio esistente: riciclo dei materiali smantellati , utilizzo di materiali naturali eco-compatibili assemblati con tecniche costruttive a secco;
-         l’adozione di strategie energetiche mirate alla riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti e al contenimento dei fabbisogni energetici: recuperatori entalpici di calore, pompe di calore reversibile ad acqua di mare, sistemi eolici, collettori solari, pannelli fotovoltaici, materiali ad alto potere isolante ed inerzia termica e serre bioclimatiche come ambienti di termoregolazione;
-         la creazione di un “fronte poroso” verso il mare : il progetto esalta il rapporto interno-esterno, sfumando l’effetto soglia tra dentro e fuori, naturale e artificiale.
 
“Stiamo lavorando per realizzare un sistema aperto, un organismo evolutivo che interagisca con il territorio urbano, creando spazi sensibili in perpetua evoluzione”.
 
Non ancora ultimato, il progetto è risultato del lavoro mutidisciplinare di un team che ha messo a punto una rete di compente che legano architettura, paesaggio, ingegneria e ambiente.
Con la presentazione al Comune di Genova avvenuta nei giorni scorsi, ha avuto ufficialmente inizio l’iter di approvazione del progetto. L'ultimazione dei lavori è prevista per l’estate del 2011.
© Riproduzione riservata

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