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LAVORI PUBBLICI

Appalti pubblici: le novità dopo le correzioni al Codice

di Rossella Calabrese

Cambia la disciplina dell’offerta economicamente più vantaggiosa e del subappalto di opere specializzate

Vedi Aggiornamento del 16/07/2014
30/09/2008 - Sta per approdare in Gazzetta Ufficiale il terzo decreto correttivo del Codice degli Appalti ( Dlgs 163/2006 ).
 
Una delle novità normative introdotte dal decreto correttivo riguarda la disciplina dell’ offerta economicamente più vantaggiosa . Modificando il comma 4 dell’articolo 83 del Codice, il terzo correttivo elimina la possibilità, per la commissione giudicatrice, di fissare, prima dell’apertura delle buste contenenti le offerte, i criteri motivazionali cui si atterrà per attribuire a ciascun criterio e subcriterio di valutazione il punteggio tra il minimo e il massimo prestabiliti dal bando. Ne consegue che i criteri dovranno necessariamente essere esplicitati nel bando di gara.
 
 
Novità anche in tema di opere di urbanizzazione a scomputo . Attualmente il Codice dispone che l’amministrazione che rilascia il permesso di costruire può prevedere che il titolare del permesso di costruire assuma la veste di promotore, presentando, entro 90 giorni dal rilascio del permesso di costruire, il progetto preliminare delle opere di urbanizzazione. All’esito della gara bandita dal promotore sulla base del progetto presentato, il promotore può esercitare il diritto di prelazione nei confronti dell'aggiudicatario, corrispondendo all'aggiudicatario il 3% del valore dell'appalto.
 
Sostituendo la lettera g) del comma 1 dell’articolo 32 del Codice, il decreto correttivo cancella il diritto di prelazione del promotore e prevede, invece, che l’amministrazione, sulla base del progetto preliminare, bandisca una gara. Oggetto del contratto, previa acquisizione del progetto definitivo in sede di offerta, sono la progettazione esecutiva e le esecuzioni di lavori. L’offerta relativa al prezzo indica distintamente il corrispettivo richiesto per la progettazione definitiva ed esecutiva, per l’esecuzione dei lavori e per gli oneri di sicurezza.
 
 
L’articolo 1, comma 1, lettera h) del terzo correttivo sostituisce il comma 11 dell’articolo 37 del Codice in materia di subappalto delle opere specializzate . Il Codice prevede che, se l’appalto comprende opere di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica per un valore superiore al 15% dell’importo totale dei lavori, esse non possono essere affidate in subappalto ma devono essere eseguite esclusivamente dai soggetti affidatari. Se l’affidatario non è in grado di eseguirle, è tenuto a costituire raggruppamenti temporanei di tipo verticale. Per le medesime speciali categorie di lavori, indicate nel bando di gara, il subappalto non può essere artificiosamente suddiviso in più contratti.
 
Con la modifica introdotta dal decreto correttivo, se i soggetti affidatari non sono in grado di eseguire le opere più complesse, possono utilizzare il subappalto fino al 30% del valore totale. Resta il divieto di suddivisione, senza ragioni obiettive, del subappalto. In caso di subappalto, la stazione appaltante corrisponde direttamente al subappaltatore l’importo delle prestazioni eseguite, nei limiti del contratto di subappalto.
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