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LAVORI PUBBLICI

Appalti pubblici: novità per il sistema di classificazione

di Rossella Calabrese

Con un Regolamento la UE istituisce i nuovi codici del Vocabolario comune per gli appalti pubblici

Vedi Aggiornamento del 21/10/2009
18/09/2008 - È entrato in vigore il 15 settembre scorso il Regolamento CE 213/2007 che istituisce i nuovi codici del Vocabolario comune per gli appalti pubblici (CPV), il sistema unico di classificazione degli appalti pubblici finalizzato alla standardizzazione dei riferimenti utilizzati dalle amministrazioni aggiudicatrici e dagli enti aggiudicatori per descrivere l’oggetto dei loro appalti.
 
Il nuovo Regolamento modifica il precedente Regolamento 2195/2002 e le direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE .
 
La struttura, i codici e le descrizioni del CPV – spiega il Regolamento – devono essere adattati o modificati, alla luce degli sviluppi del mercato e delle esigenze degli utenti. È opportuno tenere conto di alcune proposte specifiche di miglioramento del testo del CPV presentate dai soggetti interessati e dagli utenti del CPV. La struttura, i codici e le descrizioni del CPV devono inoltre essere aggiornati per renderlo uno strumento efficiente per gli appalti pubblici elettronici.
 
Per facilitare l’uso del CPV, il vocabolario dovrebbe porre l’accento non tanto sui materiali quanto sui prodotti. Di conseguenza, le caratteristiche dei prodotti riportate nel vocabolario principale sono state trasferite nel vocabolario supplementare e le divisioni, che nel vocabolario previgente erano fortemente basate sui materiali, sono state ridistribuite fra le altre divisioni. Inoltre, la razionalizzazione della gerarchia del CPV mediante il raggruppamento e la ridistribuzione di divisioni con un numero limitato di codici è stata realizzata in modo da semplificare l’uso della nomenclatura fornendo una presentazione più coerente e omogenea.
 
Per lasciare tempo sufficiente per gli adattamenti tecnici dei sistemi elettronici al nuovo CPV, il Regolamento si applica sei mesi dopo la sua pubblicazione (15 marzo 2008), cioè il 15 settembre 2008.
 
Il nuovo Regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
 
 
La struttura del sistema di classificazione
Il CPV comprende un vocabolario principale e un vocabolario supplementare.
Il vocabolario principale poggia su una struttura ad albero di codici che possono avere fino a nove cifre, ai quali corrisponde una denominazione che descrive le forniture, i lavori o i servizi oggetto del mercato.
 
Il codice numerico ha otto cifre ed è suddiviso in:
- divisioni, identificate dalle due prime cifre del codice (XX000000-Y),
- gruppi, identificati dalle prime tre cifre del codice (XXX00000-Y),
- classi, identificate dalle prime quattro cifre del codice (XXXX0000-Y),
- categorie, identificate dalle prime cinque cifre del codice (XXXXX000-Y).
 
Ciascuna delle ultime tre cifre fornisce un grado di precisione supplementare all’interno di ogni categoria. Una nona cifra serve per verificare le cifre precedenti.
 
Il vocabolario supplementare può essere utilizzato per completare la descrizione dell’oggetto di un appalto. Le voci sono costituite da un codice alfanumerico, al quale corrisponde una denominazione che consente di fornire ulteriori dettagli sulla natura o la destinazione specifiche del bene da acquistare.
 
Il codice alfanumerico comprende:
- un primo livello, costituito da una lettera corrispondente ad una sezione,
- un secondo livello, costituito da una lettera corrispondente a un gruppo,
- un terzo livello, costituito da tre cifre corrispondenti alle sottodivisioni.
L’ultima cifra serve per verificare le cifre precedenti.
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