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Zucchi e Pascolo finalisti nel concorso "Centro Bicocca"
RISULTATI

Zucchi e Pascolo finalisti nel concorso "Centro Bicocca"

di Rossella Calabrese

A breve Pirelli Re designerà il vincitore

Vedi Aggiornamento del 29/09/2008
16/09/2008 –  Cino Zucchi Associati e Sergio Pascolo : questi i nomi dei finalisti selezionati da Pirelli Re all’interno di un gruppo composto da sette studi di architettura per l’ideazione delle nuove residenze da costruire nel Centro di Bicocca , di Milano.
 
In lizza per la creazione di un progetto mirante a ri-disegnare l’assetto della zona, in principio destinata ad ospitare la nuova sede dell’Ospedale, oltre i citati studi c’erano anche Mario Cucinella, Cherubino Gambardella, One works, Studio Peia e Studio Archea.
 
In ottobre sarà reso noto il nome vincitore del concorso e, a partire dal 2009, avranno inizio i lavori di realizzazione dei 46500 mq di zona residenziale , 5000 mq di zona commercio e 24.000 mq destinati al verde pubblico previsti dal programma.
 
La struttura urbanistica del sito è collocata nel cuore del quartiere: a sud la maglia urbana degli edifici direttamente comunicanti con la strada; a nord gli isolati di più grande dimensione, segnati da un carattere “più introverso” dovuto all’origine industriale (l’Hangar Bicocca, la centrale sperimentale AEM) o alla funzione (Bicocca Village).  La collina dei Ciliegi, la Deutsche Bank, Il Teatro degli Arcimboldi, il quadrilatero dell’Università con la fermata del tram, il volume degli Headquarters Pirelli Re sono i punti cardine di uno spazio articolato, il cui ritmo è dettato dalle lunghe prospettive dei viali, dalla successione delle piazze e delle corti della spina centrale, dal susseguirsi dei fronti urbani che descrivono il perimetro degli isolati di diversa natura.
Viale Pirelli e viale dell’Innovazione costituiscono i due grandi assi nord-sud che, rispettivamente, lambiscono  e intercettano l’area, conclusione visiva del secondo in corrispondenza con l’incrocio con via Stella Bianca, mentre via Privata Chiese la borda a nord.
 
Lo Studio Cino Zucchi Associati è partito da un’approfondita ricerca sulla storia e sull’anima del quartiere, sul suo paesaggio, oggi caratterizzato dalle presenze urbane più antiche, dai capannoni industriali recuperati, e dai nuovi edifici. Obiettivo finale del progetto l’ideazione di una compagine di fronti urbani collocata “sul margine della scacchiera” tenendo sempre ben presente le peculiarità del futuro sito residenziale: la vocazione alla privacy, al buon orientamento solare, alla protezione dal rumore e all’affaccio sul verde.
 
Il progetto prevede un basamento commerciale, elementi residenziali lineari di altezza media e blocchi abitativi più alti. L’insieme dei volumi edilizi, tutti affacciati sul parco centrale, ne caratterizzano l’invaso, collocandosi sul perimetro del grande isolato. La serie dei corpi residenziali si dispone per lo più in direzione nord-sud al fine di privilegiare l’orientamento est e ovest dei fronti lunghi e consentire una grande flessibilità distributiva nei tagli degli appartamenti tra affaccio singolo e affaccio doppio.
 
Poiché il programma prevede una percentuale piuttosto alta di tagli piccoli, Zucchi ha optato per un modello dove la profondità costante del corpo di fabbrica residenziale (14 metri) prescrive differenti articolazioni ai piani inferiori, dove figura in forma “lineare”, e ai piani alti, dove assume le fattezze di torri allungate. La distribuzione consente la realizzazione di più tagli ad affaccio singolo (monolocali e bilocali piccoli), ad affaccio su due lati opposti o contigui (nelle torri e sulle testate, bilocali grandi e trilocali) o su tre lati (trilocali, quadrilocali). I tagli più piccoli sono sempre accorpabili in spazi più ampi qualora richiesto, in vista di eventuali esigenze commerciali. La centralità della profondità nell’ideazione della quinta edilizia vuole conferire a quest’ultima il carattere di “membrana osmotica”, formalmente coerente, che equilibra il rapporto tra interno ed esterno esaltando l’abitabilità degli spazi privati.
 
Il motivo dei balconi costituisce il tema principale del progetto, conferendo unità alla necessaria varietà delle finestre di  fattura e grandezza rispondente alle necessità di areazione, illuminazione e affaccio dei differenti locali. Un’alternanza di vuoti a doppia altezza ed alti tagli dal profilo triangolare o trapezoidale, che fungono da divisorio tra i terrazzi di alloggi diversi e sono bordati da un semplice elemento di alluminio elettrocolorato e forato a disegno, dà il ritmo alla sequenza orizzontale dei balconi. Un rivestimento in lastre di pietra artificiale o ceramica di grandi dimensioni è stato pensato in previsione di un isolamento “a cappotto” del volume degli edifici.
 
A garantire la sostenibilità ambientale del progetto possono essere citati: l’attenzione all’orientamento est-ovest dei fronti edilizi rispetto a quelli nord-sud (al fine di garantire a tutti gli ambienti un adeguato numero di ore di sole); l’utilizzo di pacchetti di isolamento termico e acustico nei tamponamenti orizzontali e verticali; la predisposizione dei parapetti in vetro dei balconi e dei tetti ad ospitare pannelli fotovoltaici a celle o a silicio amorfo; l’aggetto di un metro dei balconi, intesi come diaframma verde e schermo della radiazione solare estiva sui fronti sud-est-sud e sud-ovest.
 
Il progetto di Sergio Pascolo Architects interpreta l’area di concorso come occasione per creare un grande polmone verde, a completamento del quartiere Bicocca: già lo slogan del progetto “ALberi di Bicocca” allude ad un sistema di costruzioni che si ispirano e danno spazio alla natura in città: il progetto propone una radicale inversione: non più edifici contornati dal verde, ma un grande parco urbano circondato da corpi edilizi posati quasi senza intaccare le continuità dello spazio naturale verde.
 
Abitare e vivere la città nel verde: La superficie a disposizione viene trasformata nella sua totalità in un grande parco: gli Alberi di Bicocca sono dieci esili torri in pietra chiara che emergono da un grande vassoio verde che costituisce il nuovo “parco centrale” del quartiere, un punto di riferimento, di relax, di svago, di refrigerio in estate per i nuovi residenti e per le aree circostanti. L’edificato, abitazioni ed attività commerciali, è concentrato sui tre lati del lotto in modo da lasciare libera, e verde, la più grande area possibile; il parco di 30.000 mq è disegnato attraverso una nuova modellazione del terreno, e piantumato con cinquecento alberi ad alto fusto che, insieme, creano uno straordinario paesaggio naturale all’interno del quartiere e della città, completamente fruibile, sempre da chiunque per giocare, riposarsi, muoversi, chiaccherare, semplicemente stare o attraversare.
 
Le coperture degli spazi commerciali diventano grandi terrazze sul parco, giardini sopraelevati privati, spazi sicuri e protetti per il gioco, la lettura e il relax degli abitanti. Portici, negozi, caffè e ristoranti nel parco: I negozi affacciano sia su via Pirelli, via Stella Bianca e via Chiese, che sul parco, dove sono previsti, lontano dal traffico e dal rumore, anche caffè ristoranti e luoghi di ritrovo. Il sistema di portici crea una continuità di percorsi coperti che si irradia per tutto il lotto, mentre una piazza pedonale caratterizza l’angolo urbano su via Pirelli, dando accesso ai portici commerciali ed al nuovo parco.
 
Architettura elegante, sobria, naturale, ecoefficiente: Gli edifici, dalla forma semplice e regolare, sono alleggeriti dalle aperture che riprendono l’irregolarità delle forme vegetali, e caratterizzati dai sistemi di brise-soleil in legno. Tutte gli appartamenti presentano grandi aperture e logge abitabili piene di luce, esposte ad est, sud ed ovest, che dilatano lo spazio abitativo interno e sono protette dall’eccessivo soleggiamento estivo dai pannelli lignei scorrevoli. Le camere orientate a nord hanno finestrature di dimensioni minori per limitare le dispersioni energetiche, ma disegnate come larghe fessure panoramiche che permettono di godere del magnifico panorama delle Alpi.
 
Una pietra miliare della sostenibilità: la qualità urbana e la qualità dell’abitare del progetto non sono demandate esclusivamente alla presenza predominante del verde, ma sono garantite anche da un sofisticato concetto energetico e di sostenibilità ambientale: con la consulenza di Transsolar Climate Engineering di Stoccarda, il progetto di Pascolo presenta un sistema edilizio, costruttivo ed impiantistico che utilizza in maniera ottimale ed integrata l’energia solare, la ventilazione naturale e l’inerzia termica, portando gli edifici e le singole abitazioni ad un comfort elevatissimo; l’integrazione di scelte architettoniche ed impiantistiche quali il controllo dei rapporti tra aperture e murature nei diversi orientamenti, l’attivazione delle masse e il recupero di calore tramite accumulatori, la gestione indipendente per ogni abitazione della climatizzazione invernale ed estiva, l’abbattimento del costo energetico e delle emissioni, la scelta di materiali naturali ed ecologici, sia nei sistemi costruttivi che delle finiture interne ed esterne, intendono portare il nuovo quartiere ad uno standard di comfort, efficenza energetica e sostenibilità complessiva esemplare per Milano ed in ambito internazionale. 
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