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NORMATIVA Superbonus 110%, proposta alla Camera la proroga al 2023
URBANISTICA

Il Piemonte si adegua al Codice del paesaggio

Modificata la disciplina regionale dell’autorizzazione paesaggistica

Vedi Aggiornamento del 03/11/2010
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23/09/2008 - La Giunta regionale piemontese, su proposta dell’Assessore alle Politiche Territoriali, Sergio Conti, ha approvato ieri il Disegno di legge regionale che prevede provvedimenti urgenti di adeguamento al Dlgs 42/2004 , il “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”.
 
L’entrata in vigore della seconda modifica del Codice ha variato in modo sostanziale la normativa ( leggi tutto ), tanto da richiedere una revisione, da attuare con carattere di urgenza, delle leggi regionali in materia. Lo Stato, forte di alcune decisioni della Corte Costituzionale, ha infatti scelto di rivendicare la sua esclusiva competenza sulla tutela del paesaggio e ha introdotto nell’ordinamento disposizioni con le quali molta legislazione regionale è in aperto contrasto ( leggi tutto ). 
 
Sottolinea l’Assessore Conti: “Si tratta, in particolare per il Piemonte, della delicata materia che regola la sub-delega ai Comuni del potere di rilasciare autorizzazioni paesaggistiche: materia sulla quale il ritardo nell’adeguare la normativa da parte regionale provocherebbe non solo ritardi nel rilascio delle autorizzazioni, ma procurerebbe anche iniqui rischi ai cittadini che dovessero utilizzare autorizzazioni rilasciate con procedure non corrette. La materia infatti, è bene ricordarlo, è oggetto di sanzioni penali.” 
 
Le nuove disposizioni, per consentire alle Amministrazioni comunali il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche, impongono verifiche preventive eseguite con modalità e da commissioni diverse da quelle previste dalla legislazione regionale vigente (che si limita a far esaminare le richieste da una Commissione Edilizia integrata da un esperto, con specifica e comprovata competenza nella tutela dei valori ambientali). 
 
“La nuova legislazione regionale - afferma Conti - deve essere operante dal 1° gennaio 2009: dopo tale data, in mancanza della nuova organizzazione richiesta dalla legge dello Stato, si configura un rischio reale di non poter assentire le autorizzazioni se non mediante procedure defatiganti che creeranno inevitabilmente ritardi rilevanti e inaccettabili. 
 
Pertanto, in considerazione della necessità che la Regione svolga le verifiche richieste dall’articolo 159 del Codice dei beni culturali e del paesaggio – dopo l’approvazione della legge e prima della sua operatività – si rende indispensabile approvare la nuova normativa non oltre il 15 novembre 2008.”
 
 

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