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URBANISTICA

Lazio: nuove norme contro l’abusivismo edilizio

di Rossella Calabrese

Legge regionale per la vigilanza sull'attività urbanistico edilizia

Vedi Aggiornamento del 05/11/2008
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09/09/2008 - Con la legge regionale n. 15 dell’11 agosto 2008, la Regione Lazio introduce una disciplina organica in materia di vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia, allo scopo di assicurare un ordinato sviluppo del territorio, la salvaguardia delle risorse ambientali, del paesaggio e del patrimonio culturale.
 
Per contrastare l’abusivismo edilizio, la Regione promuoverà forme di collaborazione istituzionale per garantire la vigilanza e l’accertamento delle violazioni urbanistico-edilizie, l’effettiva demolizione delle opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi, la gestione e lo scambio dei dati e delle informazioni relative all’abusivismo.
 
È prevista la verifica periodica delle trasformazioni del territorio mediante rilevamenti aerofotogrammetrici e satellitari, i cui risultati confluiranno nei sistemi cartografici territoriali regionali.
 
La nuova legge istituisce l’Osservatorio regionale sull’abusivismo edilizio, che analizzerà i risultati dell’attività di monitoraggio, individuerà gli elementi sociali, economici e territoriali dell’abusivismo e formulerà proposte per contrastare il fenomeno. Nell’ambito del sistema informativo territoriale regionale (SITR), in raccordo con il sistema informativo regionale per l’ambiente (SIRA) e con il sistema informativo nazionale sull’abusivismo, il Lazio istituisce un’apposita banca dati contenente i dati e le informazioni concernenti il fenomeno dell’abusivismo edilizio nel territorio regionale.
 
I compiti di vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia sono svolti dai Comuni sulla base di verifiche d’ufficio, delle comunicazioni degli ufficiali e degli agenti di polizia giudiziaria, delle segnalazioni della struttura regionale competente in materia urbanistica, o su denuncia dei cittadini. Ogni due mesi il Comune redige gli elenchi relativi agli immobili e alle opere abusive e ai relativi provvedimenti repressivi e li trasmette alla Regione, all’autorità giudiziaria e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

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