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ARCHITETTURA

5+1 AA per il nuovo centro direzionale di Fieramilano

di Roberta Dragone

Un monolite dorato alto 50m e rivestito in vetro e frangisole

Vedi Aggiornamento del 05/01/2011
01/10/2008  Dopo il quartiere espositivo di Massimiliano Fuksas, i parcheggi multipiano di Mario Bellini, gli alberghi di Dominique Perrault, e il verde pubblico di Andreas Kipar, una nuova architettura è pronta ad inserirsi nel “parco delle architetture” di Fieramilano, a Rho. Si tratta del nuovo centro direzionale destinato ad ospitare le società del Gruppo Fiera Milano: un unico complesso, costituito da due corpi di fabbrica di 13 piani, alto poco meno di 50 metri e rivestito con vetrate grigio fumè. Il progetto porta la firma dello studio 5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo , con J ean Baptiste Pietri , noto per aver progettato la torre residenziale H99 sul waterfront di Marsiglia. I due studi saranno affiancati da AI Engineering e Iquadro per le competenze specialistiche in materia strutturale, impiantistica, viabilistica e ambientale. La struttura sarà realizzata dall’impresa romana Italiana Costruzioni, aggiudicataria della gara bandita lo scorso 21 dicembre da Sviluppo Sistema Fiera.
 
Caratteristica distintiva del nuovo edificio saranno le facciate, costituite su tre lati da vetrate trasparenti color grigio fumè, con una struttura frangisole esterna realizzata con pannellature color bronzo/oro. I frangisole, che si diradano procedendo da sud a nord, alternano trasparenze e opacità, specchiature e semitrasparenze e intendono conferire alla struttura la preziosità delle variazioni della luce solare, percepibile in particolar modo all’alba e al tramonto, con luce radente. Di grande impatto è la facciata ovest, totalmente rivestita in lastre dorate.
 
Nell’ambito della progettazione, sono stati anche ripensati gli spazi esterni agli edifici, adiacenti all’uscita della MM e a Porta est, che prevedono piazze e percorsi pedonali, spazi a verde e parcheggi.
 
“Nel territorio aperto – spiegano i progettisti di 5+1AA – la luce naturale diviene materia capace di trasformare le percezioni di un paesaggio sia esso naturale o creato dall'uomo. Nella condizione particolare della Fiera, un orizzonte dove la luce si inserisce e si riflette tra bianchi, grigi e punti di colore, essa può diventare una materia cangiante, da nord a sud, da est ad ovest, enfatizzando il colore intenso dell'alba e del tramonto.
Il nuovo edificio si definisce con il colore dell'oro, dove la sua preziosità è riferita al tema della luce solare e dei suoi riflessi, della capacità di definire una atmosfera di trasparenze, opacità, specchiature e semitrasparenze con il suo intorno, nelle prospettive territoriali che attraversano l'area a differenti velocità e in tutte le ore del giorno. Sfumature di oro che si mescolano con i bianchi degli interni, e che rendono senza fine i prospetti nelle ore del mattino e della sera ovvero in quei momenti in cui la luce diventa incidentale lungo le pareti principali, annullandone la percezione dei suoi limiti fisici e confondendolo con la luce naturale.
Un basamento nero e un coronamento verde inquadrano un dispositivo percettivo ed emozionale che rimanda oniricamente all'uso dell'oro nella pittura italiana dal Beato Angelico al contemporaneo Kounellis”.
 
“La proposta selezionata – dichiara il presidente di Fondazione Fiera Milano Luigi Roth – ha sviluppato gli elementi del bando attraverso l’uso di soluzioni formali, tipologiche e tecnologiche che da un lato garantiscono una autonomia propria al nuovo complesso e dall’altro presentano una totale coerenza con le architetture già esistenti nell’area”.
 
“Le scelte tecnologiche – commenta il presidente di Sviluppo Sistema Fiera Leonardo Carioni – e l’utilizzo di sistemi e materiali volti a promuovere la sostenibilità ambientale e a contenere il consumo energetico dovranno concorrere, unitamente a quelle funzionali ed architettoniche alla realizzazione di un unico “organismo edilizio” dove tecnologia e architettura costituiscono il risultato di una virtuosa e ampia integrazione tra le diverse discipline”.
 
La procedura di gara prevede una fase di negoziazione per l’affinamento degli elementi che costituiranno il contratto. Completata questa fase, si provvederà alla firma dello stesso ed entro l’inizio del 2009 verrà consegnata l’area per l’apertura del cantiere. L’ultimazione dei lavori è prevista entro l’estate del 2010.
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