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LAVORI PUBBLICI

Appalti pubblici: in vigore da oggi il terzo correttivo del Codice

di Rossella Calabrese

Nuove norme sui compensi per le attività di progettazione e sulla qualificazione di imprese e progettisti

Vedi Aggiornamento del 09/12/2009
17/10/2008 - Entra in vigore oggi 17 ottobre, il decreto legislativo n. 152 dell’11 settembre 2008 , il terzo correttivo del Codice degli Appalti ( Dlgs 163/2006 ).
 
Ricapitoliamo le principali novità introdotte dal provvedimento:
 
Compensi per le attività di progettazione
Il correttivo abroga il comma 4 dell’art. 92 del Codice (già modificato dal secondo decreto correttivo ) che stabilisce che i corrispettivi siano determinati applicando le aliquote fissate con decreto ministeriale sulla base delle tariffe professionali. Il Codice si allinea quindi al primo decreto Bersani (DL 223/2006 convertito nella Legge 248/2006) che ha abolito l’obbligatorietà delle tariffe minime per i professionisti ( leggi tutto ) mettendo fine ad una situazione di scarsa chiarezza normativa.
 
Project financing
Le tre fasi finora previste per la selezione del concessionario saranno sostituite da una gara unica. La nuova procedura (art. 153) prevede che l’amministrazione ponga a base di gara uno studio di fattibilità e rediga una graduatoria tra le offerte presentate; segue la nomina a promotore per il soggetto risultato primo in graduatoria. L’amministrazione approva il progetto preliminare presentato dal promotore (eventualmente modificato su richiesta dell’amministrazione stessa). L’amministrazione aggiudica la concessione dopo una procedura negoziata con il promotore o, in caso di rinuncia di quest’ultimo, con i concorrenti successivi in graduatoria ( leggi tutto ).
 
Qualificazione delle imprese
Ai fini della dimostrazione dei requisiti della cifra di affari realizzata con lavori svolti, dell’adeguata dotazione di attrezzature tecniche e dell'adeguato organico medio annuo, il periodo di attività documentabile non sarà più quello degli ultimi cinque anni ma sarà possibile scegliere i migliori cinque anni del decennio antecedente la qualificazione SOA. Questa disposizione è valida dall’entrata in vigore del decreto fino a tutto il 2010.
 
Qualificazione dei progettisti
Nelle procedure di affidamento degli incarichi, la dimostrazione dei i requisiti di capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria farà riferimento ai migliori tre anni del quinquennio precedente o ai migliori cinque anni del decennio precedente la data di pubblicazione del bando di gara.
 
Offerta economicamente più vantaggiosa
Il terzo correttivo elimina la possibilità, per la commissione giudicatrice, di fissare, prima dell’apertura delle buste contenenti le offerte, i criteri motivazionali cui si atterrà per attribuire a ciascun criterio e subcriterio di valutazione il punteggio tra il minimo e il massimo prestabiliti dal bando. Ne consegue che i criteri dovranno necessariamente essere esplicitati nel bando di gara.
 
Esclusione automatica delle offerte anomale
Sarà possibile solo per le gare fino a un milione di euro per i lavori e sotto i 100mila euro per i servizi e le forniture.
 
Categorie superspecializzate
Nei bandi di lavori relativi alle categorie superspecializzate, per importi superiori al 15% dell’appalto solo il 30% potrà essere affidato in subappalto, per il restante 70% resta l’obbligo - se non si è qualificati - di costituire un’Ati verticale. Sarà inoltre obbligatorio il pagamento diretto della stazione appaltante al subappaltatore.
 
 
Opere di urbanizzazione a scomputo
Il decreto correttivo cancella il diritto di prelazione del promotore (il titolare del permesso di costruire che presenta il progetto preliminare delle opere di urbanizzazione) e prevede, che l’amministrazione, sulla base del progetto preliminare, bandisca una gara. Oggetto del contratto, previa acquisizione del progetto definitivo in sede di offerta, sono la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori.
 
Caro-materiali
Viene introdotta, infine, una disposizione volta a fronteggiare l’aumento dei prezzi dei materiali: si darà la possibilità alle stazioni appaltanti di individuare, nel bando di gara, i materiali da costruzione per i quali i contratti, nei limiti delle risorse disponibili, prevedano le modalità e i tempi di pagamento degli stessi. Resta ferma l’applicazione dei prezzi contrattuali ed è richiesta la presentazione da parte dell’esecutore di fattura o altro documento comprovante l’acquisto di tali materiali nella tipologia e quantità necessaria per l’esecuzione del contratto e la loro destinazione allo specifico contratto ( leggi tutto ).
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