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LAVORI PUBBLICI

Dall’Autorità chiarimenti alle Soa sul codice appalti

di Paola Mammarella

Illustrate le norme del terzo correttivo vigenti fino al 31 dicembre 2010

Vedi Aggiornamento del 04/03/2009
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22/10/2008 – E’ stato fissato al 31 dicembre 2010 il termine per l’applicazione della disciplina di favore in materia di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici. Con il comunicato n. 54 del 15 ottobre 2008 l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, fornisce alle Soa i criteri interpretativi del Decreto Legislativo 152/2008, conosciuto anche come terzo correttivo sul codice dei contratti pubblici, in vigore dal 17 ottobre scorso.
 
Il lasso di tempo fino al 31 dicembre va inteso come un periodo di transizione per consentire alle imprese di dimostrare i requisiti speciali per la qualificazione, come cifra di affari realizzata con lavori svolti tramite attività diretta e indiretta, dotazione tecnica e organico annuo. Gli operatori potranno riferirsi ai 5 anni migliori del decennio antecedente alla sottoscrizione del contratto con la Soa. Il quinquennio scelto dalle imprese dovrà però essere unico per tutti i requisiti.
 
Gli altri elementi previsti dal Dpr 34/2000, come capitale netto, indice di liquidità, ammortamenti e versamenti a Inps e Inail, avranno come riferimento l’ultimo bilancio approvato e depositato, non quello più recente del quinquennio scelto. Il periodo per il conteggio della cifra di affari coinciderà inoltre con il quinquennio per la valutazione dell’incremento convenzionale.
 
Per i lavori di restauro e manutenzione ordinaria o straordinaria di beni culturali mobili, si prenderà come riferimento il decennio antecedente alla stipula del contratto. Nei contratti di attestazione in corso di esecuzione, per cui l’attestazione non è ancora stata rilasciata alla data dell’entrata in vigore del terzo correttivo, sono le imprese che devono chiedere espressamente alla Soa l’applicazione delle disposizioni transitorie. Il contratto decorrerà quindi dal 17 ottobre e per le indagini sui requisiti aziendali si terrà in considerazione il decennio precedente a tale data.
 
Le cose cambiano per le attestazioni già rilasciate entro il 17 ottobre. Le imprese possono chiedere l’integrazione o la variazione delle categorie dei requisiti, senza però provocare il rinnovo completo dell’attestazione e sempre che rimanga invariato il quinquennio economico di riferimento. In definitiva non devono mutare i requisiti posseduti in sede di rilascio dell’attestazione originaria.
 
Il terzo correttivo non si applica invece alle verifiche triennali delle attestazioni già rilasciate e vigenti al 17 ottobre. In questo caso i requisiti saranno quindi quelli rientranti nel quinquennio antecedente alla data di scadenza del termine triennale e non relativi ai migliori 5 anni dell’ultimo decennio.
 
La data del 31 dicembre 2010, ribadisce il comunicato dell’Agenzia per la vigilanza sui contratti pubblici, si riferisce alla stipula del contratto tra l’impresa e la Soa.

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