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NORMATIVA

Antisismica, in Puglia il fascicolo di fabbricato

di Paola Mammarella

In arrivo un sistema integrato per lo studio degli edifici a rischio

Vedi Aggiornamento del 17/07/2014
03/10/2008 - Puglia sempre più attenta alla normativa antisismica. La Giunta Regionale, nella seduta dello scorso 1 agosto, ha approvato il Ddl 35/2008, che istituisce il fascicolo del fabbricato e detta le prime disposizioni in materia antisismica. Il testo, arrivato in Consiglio il 7 agosto e destinato all’esame della Commissione V (Ambiente – Assetto e Utilizzazione del Territorio), potrebbe applicare, se approvato, l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 3274/2003. Ordinanza già recepita dalla Puglia con la Delibera di Giunta n.153 del 2 marzo 2004, con la quale il territorio pugliese era stato classificato in quattro zone di sismicità.
 
Il nuovo ddl mira alla creazione di un sistema informatizzato integrato in grado di conoscere le condizioni del patrimonio edilizio pubblico e privato a uso pubblico e all’individuazione degli edifici con funzionalità di protezione civile durante un eventuale sisma. Passo fondamentale la redazione di un fascicolo o scheda di fabbricato obbligatoria con le caratteristiche statiche e di rischio degli edifici. Da completare con l’istituzione di un ufficio sismico regionale, che agisca in collaborazione con l’osservatorio regionale del patrimonio edilizio e i Comuni. Secondo il ddl alle amministrazioni locali spetterebbe la vigilanza sull’osservanza della legge e la possibilità di estendere l’obbligatorietà del fascicolo ai privati i cui fabbricati ricadano in zone e rischio.
 
È importante precisare che il fascicolo, anche se obbligatorio, non sostituisce i certificati previsti dalle norme precedenti in materia di edilizia. Si attendono quindi gli esiti in sede di Consiglio Regionale e di controllo di legittimità.
 
Ricordiamo che il fascicolo di fabbricato è stato istituito in passato dal Comune di Roma e dalla Regione Campania, salvo poi essere dichiarato illegittimo. Il Tar Lazio prima e  il Consiglio di Stato poi, con sentenza 1305 del 28 marzo 2008, hanno infatti dichiarato il fascicolo del Comune di Roma contrario alla Legge Regionale del Lazio 31/2002 e al principio di ragionevolezza, perché richiedeva indagini urbanistiche, catastali, geologiche e ambientali troppo complesse per i proprietari ( Leggi tutto ).
 
Dello stesso avviso la Corte Costituzionale per il “libretto di sicurezza della casa” previsto dalla Regione Campania. Non si può infatti delegare al privato cittadino il compito di esercitare verifiche e controlli sui fabbricati. Incombenza che compete alla Pubblica Amministrazione  ( Leggi tutto ).
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