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NORMATIVA

Lavoratori edili: riduzione dell'11,5% dei contributi

di Rossella Calabrese

Dall’Inps le istruzioni operative per fruire del beneficio fiscale

Vedi Aggiornamento del 26/01/2011
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14/10/2008 - Con la Circolare n. 89 del 7 ottobre 2008 , l’INPS ha fornito le istruzioni operative per la riduzione contributiva riservata al settore edile che, per l’anno 2008, è fissata al 11,50% dal DM Lavoro/Economia del 24 giugno 2008.
 
L'articolo 1, c. 51 della legge n. 247/2007 (allegato 1) – ricorda l’INPS – ha reintrodotto in maniera stabile, a decorrere dall’anno 2008, la riduzione contributiva a favore delle imprese edili, introdotta dall’articolo 29 della legge 341/1995, e ha disposto che, entro il 31 maggio di ogni anno, il governo verifichi la possibilità di confermare ovvero di rideterminare (con decreto ministeriale da emanarsi entro il 31 luglio) la misura della riduzione contributiva.
 
In assenza di decreto ministeriale, scatta un meccanismo automatico di applicazione dell’aliquota dell’anno precedente, che opera decorsi 30 giorni dal 31 luglio e sino all’adozione del previsto decreto, salvo conguaglio da parte degli Istituti previdenziali in relazione alla misura effettivamente accordata, o nel caso di mancata adozione del decreto stesso entro il 15 dicembre.
 
Inoltre - chiarisce la circolare – in assenza di una espressa previsione di efficacia retroattiva del nuovo dettato normativo, e atteso che il beneficio ha in precedenza prodotto effetti sino al 31/12/2006, la riduzione contributiva decorre esclusivamente dal 1° gennaio 2008 e non opera, quindi, con riferimento all’anno 2007. I datori di lavoro interessati alla riduzione contributiva sono quelli esercenti attività edile individuati dai codici ISTAT dal “45.11” al “45.45.2”.
 
L’agevolazione:
- compete per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2008;
- non trova applicazione sul contributo previsto dall’articolo 25, c. 4 della legge 21 dicembre 1978, n. 845, versato dai datori di lavoro unitamente alla contribuzione a copertura della disoccupazione involontaria;
- è subordinata al rispetto delle condizioni previste dall’art. 6, commi da 9 a 13, della legge 389/1989 per l’accesso agli sgravi nel Mezzogiorno, comprese quelle dettate dal comma 1 in materia di retribuzione imponibile.
 
La riduzione contributiva, inoltre, non spetta per quei lavoratori per i quali sono previste specifiche agevolazioni contributive ad altro titolo (a mero titolo di esempio, assunzione dalle liste di mobilità, contratti di inserimento /reinserimento, ecc.).
 
Sulla materia – ricorda la Circolare – è intervenuta la legge 4 agosto 2006, n. 248, la quale, in sede di conversione del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, ha introdotto all’art. 36-bis, comma 8, ulteriori requisiti necessari ai fini della fruizione dell’agevolazione, disponendo che i datori di lavoro del settore edile:
- devono essere in possesso dei requisiti per il rilascio della certificazione di regolarità contributiva anche da parte delle Casse Edili;
- non devono aver riportato condanne passate in giudicato per la violazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente alla data di applicazione dell’agevolazione.
 
Le disposizioni della Legge 248/2006, specifiche per il settore edile, si affiancano a quelle dell’art. 1, c. 1175, della Legge 296/2006 (Finanziaria 2007) che impone, a decorrere dal 1° gennaio 2008, a tutti i datori di lavoro che intendano fruire dei benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e di legislazione sociale, l’obbligo del rispetto del contratto collettivo, nonché il possesso dei requisiti di regolarità contributiva attestata tramite il Documento Unico di Regolarità Contributiva ( leggi tutto ).

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