Carrello 0
RISULTATI

Al progetto ''Accordia'' lo Stirling Prize 08

di Rossella Calabrese

Feilden Clegg Bradley, Maccreanor Lavington e Alison Brooks

Vedi Aggiornamento del 26/07/2010
23/10/2008 – Annunciati i vincitori dello Stirling Prize 2008 : si tratta dei tre studi britannici che hanno progettato il quartiere residenziale “ Accordia ” in quel di Cambridge (Regno Unito), ovverosia Feilden Clegg Bradley Studios , Maccreanor Lavington e Alison Brooks Architects .
 
Lo storico premio, organizzato annualmente dal RIBA (Royal Institute of British Architecture) , è stato attribuito per la prima volta ad un complesso abitativo. Tra i finalisti della competizione, Grimshaw e Arcadis Architecten col la “Bijlmer Arena Station” di Amsterdam (Olanda); Denton Corker Marshall col “Manchester Civil Justice Centre” (Regno Unito); Zaha Hadid Architects con la “Nord Park Cable Railway” ad Innsbruck (Austria).

Accordia ”, ubicato sull’ultima grande area non edificata di Cambridge, è collocato tra la città ed i campi aperti. Lo Studio Feilden Clegg Bradley , a cui era stata originariamente affidata l’ideazione del progetto, ha poi convocato Alison Brooks Architects e Maccreanor Lavington , affidandogli rispettivamente la pianificazione del 25 e del 10 per cento dei caseggiati. Fine ultimo dell’operazione, conferire varietà formale ai 166 appartamenti e alle 212 ville in programma.
 
Il lavoro dimostra notevole sensibilità per le esigenze degli abitanti del complesso, anche dei più piccoli: degli spazi verdi e sicuri sono stati infatti disegnati pensando di offrire ai giovanissimi la possibilità di giocare e vivere all'aperto. Tuttavia, svincolandosi dalla tradizione Britannica dei grandi giardini privati, gli architetti hanno disegnato ampi spazi comuni alternati a piccole verande e corti interne. A questo riguardo , ha asserito Richard Lavington , “ad ispirarci sono state Cambridge in qualità di “città-giardino” e le tradizionali villette a schiera all’inglese, ‘rivisitate’ per rispondere alle esigenze della vita moderna”.
 
Considerato che la media britannica di densità abitativa si attesta su 25 case per ettaro, “Accordia”, con le sue con 47 case per ettaro, appare “insolitamente popolata” rispetto al luogo in cui è ubicata.
Sulle facciate esterne dei caseggiati prevale la tradizionale muratura in mattoni di Cambridge. Il costo complessivo dell’opera è stimato attorno agli ottanta milioni di sterline e la prima fase della realizzazione del progetto è già stata portata a termine realizzando un totale di 187 abitazioni.
 
Il progetto di “ Accordia ” ha già ricevuto numerosi riconoscimenti, classificandosi come vincitore assoluto del “Housing Design Awards 2006”, “Gold Standard” al “Building for Life Awards 2006”, e primo classificato al  “National Homebuilder Design Awards 2006” ed al “Civic Trust 2007”.  

“Credo che sia sufficiente passeggiare attorno a queste aree per realizzare quanto la gente ne sia soddisfatta” commenta Keith Bradley . “Nell’edilizia per la casa è fondamentale pensare dei volumi che offrano ai residenti un ambiente di alta qualità. Per secoli il pregio, il carattere e l’identità delle case britanniche sono state oggetto di ammirazione”, conclude Alison Brooks .
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Bonus per la casa, come migliorarli? Leggi i risultati