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URBANISTICA

Agriturismo, in Liguria c’è il regolamento

di Paola Mammarella

Definite norme, caratteristiche e limiti per l’esercizio dell’attività

Vedi Aggiornamento del 03/05/2010
14/10/2008 - Novità per l’attività agrituristica in Liguria. La recente normativa, entrata in vigore con il Regolamento Regionale 4/2008 sulle disposizioni di attuazione della disciplina dell’attività agrituristica, pone fine a un percorso legislativo durato circa un anno e iniziato con la Legge Regionale 37/2007.
 
Stabiliti i limiti massimi di ospitalità e ristorazione, le caratteristiche tecnico strutturali e i requisiti igienico sanitari e di sicurezza. Il regolamento definisce anche i rapporti di prevalenza e connessione tra l’attività agricola e qualla agrituristica. 
 
I fabbricati da destinare all’attività agrituristica devono presentare idonee condizioni urbanistico – edilizie, di funzionalità, igiene e sicurezza. La verifica dei requisiti è di competenza del Comune in cui è ubicata l’azienda agrituristica. Secondo l’articolo 5 del regolamento attuativo sono considerati idonei i fabbricati situati sul fondo agricolo già esistenti alla data di presentazione della domanda per l’iscrizione all’elenco degli operatori agrituristici. Idoneità riconosciuta anche ai fabbricati posizionati fuori dal fondo agricolo, se l’imprenditore svolge la propria attività in un fondo privo di strutture adattabili all’uso.
 
A prescindere dalla posizione, è necessario che i fabbricati posseggano caratteristiche di ruralità. Gli eventuali lavori di manutenzione devono rispettare le caratteristiche architettoniche della zona ed essere operati nei limiti delle previsioni urbanistiche locali. In generale non si può mai eccedere il 20% della volumetria esistente, con un divieto di operare modifiche per un periodo minimo di 10 anni.
 
Gli spazi aperti per il campeggio e le aree attrezzate, regolamentate dagli articoli 9 e 10, devono assicurare il drenaggio e un opportuno ombreggiamento. Nelle piazzole, di almeno 40 metri quadri, è indispensabile la presenza di acqua potabile ed elettricità. Per le piscine, classificate come private ad uso collettivo, e quindi fruibili solo dagli ospiti della struttura ricettiva, è necessaria la predisposizione di percorsi facilitati per garantire le condizioni di sicurezza e assistenza. Tutte le strutture e le aree attrezzate devono essere concepite nel rispetto delle caratteristiche paesaggistiche, in armonia con le peculiarità orografiche e vegetazionali.
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