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APPALTI

Bari costruisce un ponte ‘strallato’ sospeso sulla città

di Roberta Dragone

Al via il bando da 27 mln per il completamento dell’asse nord-sud

Vedi Aggiornamento del 21/01/2009
27/11/2008 – Il Comune di Bari ha lanciato nei giorni scorsi il bando da 27 milioni di euro per la costruzione di un ponte “strallato” destinato a collegare via Nazariantz (zona tribunale) a via Tatarella (quartiere Poggiofranco): una avveniristica struttura sospesa a dieci metri di altezza e lunga 626 metri destinata a completare l’asse Nord-Sud, la nuova tangenziale della città. Tempi stretti per l’invio delle offerte, con scadenza fissata al prossimo 15 dicembre. Il via ai lavori è atteso entro il 2009, con ultimazione prevista nell’arco di due anni.
 
Il progetto è firmato dal raggruppamento costituito da NET Engineering di Padova, Uning e GA&M di Bari, RPA di Perugia e dalla spagnola Carlos Fernandez Casado .
Oltre al ponte, l’intervento prevede anche la realizzazione di due rotatorie, uno svincolo per ottimizzare l’intersezione con via Crispi, ed una bretella di collegamento fra via S. Giorgio Martire e via Sangiorgi, che garantirà continuità con l’estramurale Capruzzi.
 
Il ponte, a pilone unico centrale, sarà lungo 626 metri, con due viadotti laterali di lunghezza rispettiva di 245 m verso Nord e di 156 metri verso Sud.
L’attraversamento si svolgerà su 10 campate, delle quali le due centrali, in corrispondenza dei fasci di binari di maggiore importanza, su luce ampia mediante strallatura simmetrica sostenuta da una torre centrale.
L’elemento caratterizzante è “l’antenna di 71 metri di altezza che nella parte inferiore – si legge nella relazione del progetto – è disposta lungo un piano sghembo rispetto all’asse longitudinale dell’impalcato.
L’apertura fra i piedritti di base diviene un elemento caratteristico che si coglie da tutti gli angoli visuali, compreso il prospetto laterale mentre la parte sommatale dell’antenna, di sezione pressoché rettangolare allungata, mantiene una giacitura in asse con il ponte. L’intersezione tra i due elementi, risolta mediante raccordi circolari cilindrici, conferisce alla struttura una inedita asimmetria che sottolinea l’effetto di torsione geometrica e di slancio verticale”.
 
La struttura, illuminata nella parte della strallatura durante le ore notturne, intende “imporsi come elemento altamente riconoscibile nel contesto cittadino, senza tuttavia costituire un ingombro visuale”.

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Altri commenti
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GIANNELLI ANNA

ABITO IN TRAV. BATTAGLIA DI MONTELUNGO, PRATICAMENTE ADIACENTE AL CIMITERO IN QUESTO CASO CI SARA' PIU' ILLUMINAZIONE NELLA ZONA E SE CI SARANNO DEI LAVORI PER MIGLIORARE LA ZONA GRAZIE


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