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Beyond Organic: Design in the State of Nature
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Beyond Organic: Design in the State of Nature

di Rossella Calabrese

23 gallerie espongono al Design Miami 2008

28/11/2008È una mostra dedicata alla “natura come fonte ispiratrice” quella organizzata, dal 3 al 6 dicembre prossimi, da Design Miami . L’esposizione, intitolata “ Beyond Organic: Design in the State of Nature ” vedrà la presenza di ben 23 gallerie di design, provenienti da Tokyo, Copenhagen, Parigi, Shanghai e New York, invitate ad esporre alcuni tra i pezzi più significativi posseduti, molti dei quali costituiscono una pietra miliare nella storia della progettazione del ventesimo e ventunesimo secolo.
 
Sede dell’evento, il Miami Design District. Contenitore delle opere, l’architettura temporanea ideata per l’occasione da Aranda\Lasch. Tema centrale della mostra, le possibili relazioni tra design e natura, intendendo la prima come “principio guida nella creazione” del secondo.
 
La scelta dell’argomento cardine di Design Miami 2008 riflette le tendenze nella progettazione contemporanea, tanto quanto le nuove urgenze espresse dal discorso sociale postmoderno, segnato dal desiderio della fuga dagli ambienti urbani sorvrapopolati e da una sensibilità crescente verso la questione ambientale.
 
“Innovazione, citazione, sostenibilità” sembrano costituire il nuovo trinomio vincente per il design d’avanguardia, che, superato il nodo della produzione per il mercato di massa, si dimostra entusiasta nella creazione di forme super-organiche.
 
“Nel pensare al tema della mostra ci siamo ispirati al lavoro dei Campana Brothers, vincitori del titolo di Designer of the Year Award 2008, di Aranda\Lasch, che per noi ha progettato il ‘contenitore temporaneo’ della mostra, e alle eccezionali collezioni possedute dalle gallerie che partecipano all’iniziativa. Questa mostra ci dà la possibilità di unire le forze con tutti i nostri partner per fare il punto della situazione sul design contemporaneo”, ha asserito Wava Carpenter, Curatore del Design Miami.
 
In mostra pezzi posseduti da collezionisti e gallerie d’arte quali Albion; Antik; Casati Gallery; Clear Gallery; Craig Robins; Cristina Grajales Inc; Dansk Møbelkunst Gallery; Demisch Danant; Donzella 20th Century; Johnson Trading Gallery; Jousse Entreprise; Julia Lohmann; Kenny Schachter ROVE Gallery; Magen H. Gallery; Moss; Perimeter; Priveekollektie Contemporary Art⁄Design; R 20th Century; Swarovski Crystal Palace; VIVID Gallery e Richard Wright.
  
Solo per fare qualche esempio, tra i pezzi storici in esposizione, la Galleria Downtown François Laffanour presenta i bozzetti per l’arredamento di pregio creato da Pierre Jeanneret nel 1950 per la città di Chandigarh  di Le Corbusier; la Galerie Patrick Seguin esibisce alcuni modelli di capi di vestiario disegnati da Jean Prouvé e Charlotte Perriand a fine anni Cinquanta per Air France e UAT. Clear Gallery organizza invece un’esposizione con i primi lavori di Shiro Kuramata , risalenti alla fine degli anni Sessanta.
 
Per quanto riguarda le nuove generazioni di designer, un gruppo di progettisti olandesi emergenti, laureati presso la Design Academy di Eindhoven (Olanda) sarà protagonista dell’area riservata a Priveekollektie. La Matthew Marks Gallery presenta invece i lavori dell’artista, architetto e designer Roy McMakin, mentre Perimeter propone i nuovi lavori di James Lethbridge e Guillaume Bardet dello Studio Libertiny. Ornamentum Gallery espone invece la gioielleria d’avanguardia di Ted Noten.
 
Molti dei progettisti citati saranno presenti all’evento, e prenderanno parte a degli appositi incontri in cui potranno confrontarsi col pubblico sul tema al cuore della mostra.
© Riproduzione riservata

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