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LAVORI PUBBLICI

Tav Torino-Lione: lavori in notevole ritardo

di Rossella Calabrese

Relazione della Corte dei conti sulla realizzazione dell’infrastruttura

Vedi Aggiornamento del 20/03/2009
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03/11/2008 - La Corte dei conti ha pubblicato nei giorni scorsi una relazione sullo stato di attuazione del Corridoio V – Lione/Kiev, che attraversa trasversalmente il territorio italiano a sud delle Alpi.
 
I giudici contabili rilevano il pesante rallentamento nella progettazione e avvio della realizzazione del tratto transfrontaliero nel versante occidentale, causato dalla decisa opposizione delle comunità locali al tracciato originariamente previsto. Solo a fine giugno 2008 si sono conclusi i lavori per la definizione del tracciato alternativo condotti nella sede dell’Osservatorio istituito per la realizzazione dell’asse ferroviario Torino-Lione.
 
Quanto alle tratte interamente in territorio italiano, risulta che le opere costruite o in corso di costruzione sono le linee Torino-Milano e Padova-Mestre, nonché quelle relative ai nodi di Torino, Milano e Venezia Mestre. Le opere soltanto progettate o in corso di progettazione riguardano le linee Milano-Verona, Verona-Padova e Venezia-Trieste. I brevi tratti attualmente in esercizio sono soltanto quelli tra Torino e Novara, tra Milano e Treviglio e tra Padova e Venezia.
 
Inoltre, la magistratura contabile ha rilevato che i costi unitari per Km delle tratte AV/AC affidate ai Contraenti generali, costruite o in corso di costruzione o soltanto progettate sono elevatissimi, superando i 50 milioni di euro, a fronte di costi unitari inferiori ai 20 milioni riscontrati per analoghe costruzioni in ambito europeo e per quella in Italia della tratta Padova-Mestre, affidata con gara pubblica.
 
Ciò induce – conclude la Corte – a ritenere necessaria una ripartenza delle attività dirette alla realizzazione dell’infrastruttura in questione nel senso di favorire al massimo gli appalti a terzi delle tratte in sofferenza, con applicazione della normativa comunitaria nell’ambito dei rapporti convenzionali con i Contraenti generali, che, ai sensi della nuova disposizione di cui all’art. 12 del DL 112/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 133/2008, dovrebbero proseguire con RFI Spa (in sostituzione di TAV Spa).

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