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RISPARMIO ENERGETICO

Teleriscaldamento da fonte geotermica con credito d’imposta

di Rossella Calabrese

Ok all’agevolazione anche in presenza di altre fonti di riscaldamento

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05/11/2008 - L’agevolazione fiscale con credito d’imposta è riconosciuta sull’intero calore fornito dalle reti di teleriscaldamento alimentate da energia geotermica, anche in presenza di un impianto alimentato con altre fonti e finalizzato ad aumentare la temperatura dell’acqua proveniente dalla sorgente geotermica. Lo afferma l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 416/E del 31 ottobre 2008.
 
L’Agenzia risponde ad una richiesta di chiarimento relativa all’agevolazione prevista dall’articolo 8, comma 10, lettera f) della legge 23 dicembre 1998, n. 448 (Finanziaria 1999) che prevede “per gli impianti e le reti di teleriscaldamento alimentati da energia geotermica … la concessione di un’agevolazione fiscale con credito d’imposta pari a lire 20 per ogni chilowattora (kwh) di calore fornito, da traslare sul prezzo di cessione all’utente finale”. È stato richiesto, in particolare, se si possa beneficiare della predetta agevolazione anche nel caso in cui la temperatura dell’acqua che sgorga dalla fonte geotermica non sia ottimale, per cui si rende necessario un suo riscaldamento mediante l’impiego di gas.
 
L’Agenzia ha interpellato il Ministero dello Sviluppo economico il quale ha , con nota del 7 aprile 2008, n. 6324, ha chiarito che “l’utilizzo diretto del calore geotermico, anche mediante reti di teleriscaldamento, è dunque applicazione appropriata allorché le temperature del fluido ricadano tra i 40°C e i 50°C, senza naturalmente precludere la possibilità di impiegare calore a più elevate temperature”. Inoltre, il Ministero ha evidenziato come “i predetti usi diretti possano ricorrere a calore di integrazione fornito da altre fonti, come il gas, allo scopo di assicurare continuità e adeguatezza della fornitura di calore, in quanto l’impianto così operante costituisce un sistema integrato insuscettibile di funzionare altrimenti”.
 
Quindi, il Ministero dello Sviluppo economico ha invitato l’Agenzia delle Entrate a valutare se l’agevolazione possa essere riconosciuta sull’intero calore fornito, incluso quello prodotto mediante l’apporto di altra fonte energetica, a condizione, comunque, che la temperatura del fluido geotermico prima dell’intervento di altra fonte energetica sia intorno ai 40°C e a condizione che il calore geotermico sia prevalente rispetto a quello, aggiuntivo, assicurato da altra fonte energetica.
 
Ne consegue che è possibile riconoscere il credito di imposta sull’intero calore fornito anche in presenza di un impianto, alimentato con altre fonti, finalizzato ad aumentare la temperatura dell’acqua proveniente da una sorgente geotermica a condizione che:
- la temperatura del fluido geotermico prima dell’intervento di altra fonte energetica sia almeno di 40°C;
- il calore geotermico sia prevalente rispetto a quello aggiuntivo apportato da altra fonte energetica;
- sia comunque escluso dall’agevolazione l’apporto di calore fornito da caldaie ausiliarie o di integrazione in presenza di determinati eventi quali il blocco dell’impianto geotermico o una richiesta di calore superiore a quella consentita dalla dimensione del medesimo impianto.

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