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RISPARMIO ENERGETICO

Umbria, ok alla legge sulla sostenibilità degli edifici

di Paola Mammarella
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Attenzione ai materiali e agevolazioni fiscali nella norma regionale

Vedi Aggiornamento del 09/10/2009
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20/11/2008 – Il Consiglio Regionale dell’Umbria l’11 novembre ha approvato la legge sulla sostenibilità degli interventi urbanistici ed edilizi. Dopo l’avvio dato da altre regioni, anche l’Umbria inizia il percorso verso l’architettura verde. La normativa regionale si rifà al Decreto Legislativo 192/2005, ma la certificazione di compatibilità proposta sarà facoltativa, a differenza di quella statale, che è invece obbligatoria.
 
L’attestato rimane necessario per le Ater e le proprietà pubbliche. Si articolerà secondo schede in grado di quantificare le prestazioni di un edificio in base alla qualità dell’habitat interno ed esterno, il risparmio delle risorse naturali e la riduzione dei carichi sull’ambiente. Le nuove costruzioni dovranno essere dotate di vasche per l’accumulo di acque piovane, sistemi di captazione dell’energia solare per la produzione di acqua calda ed energia elettrica e saranno esposte in modo da ottimizzare i consumi.
 
Sono introdotti importanti requisiti obbligatori di sostenibilità nel processo edilizio, rivolti alla salvaguardia della risorsa idrica, alla permeabilità dei suoli, alla tutela delle falde acquifere sotterranee da agenti inquinanti e al miglioramento delle prestazioni energetiche dei fabbricati.
 
La nuova legge, passata con 15 voti favorevoli e 6 contrari, prevede agevolazioni fiscali per la realizzazione di edifici certificati e fissa criteri di priorità per la scelta dei progetti da finanziare. Il precedente disegno di legge, presentato a marzo, proponeva invece incentivi maggiori e premi di cubatura.
 
La recente norma regionale si pone come quadro di riferimento per la costruzione della politica ambientale, collegandosi con la Legge 1/2004 sui centri storici, con il piano regionale per la gestione dei rifiuti e la tutela delle acque. Grande attenzione è riservata anche ai materiali, grazie al raccordo col patrimonio storico che già utilizzava componenti come il laterizio e la pietra, elementi fondamentali per il “fabbricato ecologico”.
 
È previsto un monitoraggio iniziale sugli effetti prodotti dalla legge nell’introduzione di criteri progettuali più rispettosi dell’ambiente e della salute all’interno del processo edificatorio al fine di elaborare strategie correttive. Tutto per creare maggiore consapevolezza sulle caratteristiche e le criticità del territorio.
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