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Bellini rinnova la sede centrale di Deutsche Bank
ARCHITETTURA

Bellini rinnova la sede centrale di Deutsche Bank

di Roberta Dragone

Restyling made in Italy per la nuova facciata di vetro

01/12/2008 - Restyling made in Italy per la sede centrale di Deutsche Bank a Francoforte , in Germania. Risale a poche settimane fa la posa dei primi pannelli destinati a dare forma alla nuova facciata in vetro che sostituirà interamente la vecchia. La struttura esistente, risalente agli anni ’80, è oggetto di un intervento di ristrutturazione radicale firmato da Mario Bellini , vincitore nel 2007 del concorso internazionale ad inviti indetto dalla banca.
 
Un intervento che investe l’intero impianto edilizio all’insegna della sostenibilità: “Sarà una vetrata esteticamente simile alla vecchia – spiega Bellini – ma completamente diversa per rendimento”.
Accompagnata da un totale rinnovamento dei sistemi idrici e di condizionamento d’aria, la nuova facciata di 50mila metri quadrati consentirà un risparmio di energia pari al 60% e una riduzione del 55% delle emissioni di anidride carbonica. Facciate con parti apribili e pannelli fotovoltaici all’esterno, e sistema di condizionamento ambientale basato su sistemi radianti all’interno.
 
Scelte finalizzate a raggiungere l’importante obiettivo del primo livello della certificazione americana Leed (Leadership in Energy and Enviromental Design). “Il progetto – aggiunge l’architetto – vanta il primo posto tra le grandi operazioni di ristrutturazione ecologiche in Europa, poiché alla qualità architettonica si unisce il risparmio energetico”.
 
Il complesso edilizio costruito 25 anni fa è costituito da due torri di 38 piani collegate da un edificio a piastra di 4 piani fuori terra che occupa quasi interamente il lotto, per un totale di circa 100mila mq di costruito. Per dimensioni e disegno – spiega Mario Bellini – il vecchio Foyer sembra negare l’esistenza delle due imponenti torri e del loro valore simbolico nel paesaggio urbano. Appena varcato l’ingresso, queste non sono più percepibili.
Di qui la scelta di trasformare la hall in uno “spazio decisamente più grande e luminoso, svuotando tutti e quattro i piani soprastanti ad aprendo la vista dall’interno sulle due torri, che a loro volta si vedranno penetrare in continuità con la loro sagoma fino al piano terra, come l’elemento più caratterizzante dell’intero complesso a scala urbana”. Alto 22 metri, il nuovo foyer è illuminato da un lucernario circolare che restituisce la vista sulle torri. 
 
Al centro della hall, sospesa tra le due torri, una grande sfera dalla trama leggera e trasparente di 16 metri di diametro, composta da 75 anelli di acciaio ed attraversata da due ponti, costituirà l’elemento di unione anche simbolico tra le due ali dell’edificio. Un Portale a tripla altezza posto nel basamento e in asse tra le due torri, il nuovo elemento che definisce la rinnovata facciata e al contempo crea l’accesso al Foyer.
 
Svincolata dalla rigida geometria delle facciate la distribuzione delle funzioni dei due piani della piastra. Ristorante, caffé e sale riunioni risultano collocate lungo il perimetro delle facciate; per ciascuna di esse è stato tuttavia creato un centro funzionale: la lounge nella zona conferenze, e la zona free-flow nella caffetteria.
“Si è scelto di dare a questi luoghi centrali un’identità architettonica molto forte, riconoscibile e dinamica, in deliberato contrasto con la più rigida geometria delle aree perimetrali, con pareti curve che sviluppano il concetto della doppia spirale aperta, richiamando come forma la galassia”.
 
L’ultimazione dei lavori di ristrutturazione è prevista per il 2010.
© Riproduzione riservata

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